Lamezia Terme – “I cittadini, residenti alla Via S. Isidoro in Lamezia Terme – C/da Caronte, sono preoccupati per le ricadute sulla salute che potrebbero derivare da una costante esposizione alle radiazioni emesse dalle stazioni radio base di telefonia mobile installate”. Ad affermarlo è Felice Lentidoro, Segretario Generale Regionale di Cittadinanza Attiva Calabria. “La questione – scrive in una nota - è stata sottoposta dai residenti di C/da Caronte, all’attenzione del Sindaco e dei Dirigenti dei vari settori interessati, a mezzo di un esposto a firma dell’avv. Anna Caruso – già membro di Cittadinanza Attiva- e del dott. Giuseppe Rocca, ove venivano rilevate difformità sulle distanze, rispetto al progetto assentito. A seguito di sopralluogo da parte dei tecnici comunali, è stata disposta l’immediata sospensione dei lavori al fine di espletare i necessari accertamenti tecnici”. La sospensione a cui fa riferimento Lentidoro è quella contenuta nell’ordinanza del 23 ottobre pubblicata sull’albo pretorio comunale nella quale sono stati sospesi per almeno trenta giorni i lavori di realizzazione di una nuova stazione radio base per telefonia cellullare nella zona di Caronte, a seguito dell’esposto presentato lo scorso 18 ottobre proprio dai residenti di via Isidoro, nel quale lamentavano il mancato rispetto delle distanze previste nel progetto rispetto alle loro case e alla strada.
“Non si comprende – scrive ancora - come sia stato concepibile individuare nella Via S. Isidoro il sito per l’installazione di ben 2 stazioni radio base di telefonia mobile, poste a poche centinaia di metri l’una dall’altra – e con altre in previsione-, essendo questa una zona ad alta densità abitativa, nelle cui vicinanze si trova la struttura termale, nonché il plesso scolastico Caronte - IC. Nicotera-Costabile”.
“L’attenzione verso la salute dei cittadini deve essere massima e prioritaria – prosegue - rispetto a scelte di qualunque natura. Non esistono ad oggi studi scientifici incontrovertibili che dimostrino l’assoluta innocuità di tali emissioni pertanto, di fronte a tale incertezza e ad uno scenario che vede aumentare l’insorgere di tumori, soprattutto tra i giovani e i bambini, la prudenza è d’obbligo. Sarebbe auspicabile una delibera urgente che blocchi l’iter burocratico del rilascio di autorizzazioni all’installazione delle stazioni radio base di telefonia mobile in previsione, nonché – conclude - l’individuazione di aree alternative a queste installazioni”.
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