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Lamezia Terme - Pubblichiamo la lettera aperta inviata al direttore generale dell'Asp di Catanzaro Gerardo Mancuso da parte degli ex primari dell'Ospedale di Lamezia. Nella lettera i medici fanno riferimento alla replica del dottor Mancuso ai dati forniti da Agenas che bocciano l'ospedale di Lamezia.

"Egregio Dr Mancuso, un suo  comunicato,come Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, del 17 novembre 2013 a proposito dei dati diffusi recentemente dall’AGENAS e riguardanti il nostro Ospedale , è apparso sui quotidiani locali con titoli vari  per un unico significato: i dati negativi oggi osservati sono da riferire ad un periodo precedente la gestione Scopelliti e cioè prima della sua nomina e prima del 2010. Lei asserisce, quindi, che le insufficienze oggi evidenziate in questo Ospedale ci sono sempre state e comunque vengono da lontano. Non è vero, dottor Mancuso.

L’Ospedale di Lamezia Terme, che è uno dei primi luoghi di assistenza sanitaria di cui si abbia conoscenza in Calabria, sorto a ridosso di un monastero nei secoli scorsi, dagli anni ‘70 in poi ha avuto un periodo di straordinario splendore che si è tradotto nella attivazione di reparti e di specialità che ne hanno fatto per lunghi anni un punto di riferimento regionale. Alla direzione di quei reparti furono chiamati Medici calabresi che ben accettarono di trasferirsi da lontane Università ove avevano nome e prestigio, che si integrarono completamente in una realtà  che era già avanzata per le prestazioni che offriva.

L’Ospedale di Lamezia Terme così ebbe un ruolo in Calabria per anni nei settori della pediatria con uno dei primi reparti di terapia intensiva neonatale,nelle malattie infettive,nell’oculistica, nell’emodialisi,nella ortopedia che ha formato una scuola,nella medicina interna,nella cardiologia che ebbe dagli anni 80 la unità coronarica,nella chirurgia generale, che ancor prima degli anni 80, ha avuto due reparti di cui di chirurgia d’urgenza e di pronto soccorso, che è stato uno dei primi reparti d’urgenza chirurgica al sud,con l’attivazione di un Servizio Trasfusionale che fu per anni di richiamo regionale ed extraregionale e successivamente dell’Anatomia Patologica, punto di riferimento nella diagnostica Cito-istologica non solo provinciale ma anche regionale,unico Reparto ad ottenere la Certificazione di Qualità (non rinnovata durante la sua gestione per problemi amministrativi).

Negli anni che seguirono ci sono stati alti e bassi ma il nostro ospedale ha sempre assicurato le risposte alla domanda dei  Cittadini di Lamezia e del Comprensorio. Nessuno da queste parti pensava di dover andare in un altro ospedale in Calabria per curarsi.I dati del numero dei ricoveri e delle degenze nei vari reparti negli anni  confermano gli standard elevati di assistenza,che sono stati anche un riconoscimento dei Cittadini della validità delle cure che venivano offerte,in tutti i reparti anche in quelli che abbiamo avuto l’opportunità di dirigere per anni. Alcuni di noi di quei reparti siamo stati anche gli ideatori oltre che i Primari per tanti anni. Questo è stato vero finchè si è potuta avere una gestione autonoma del nostro Ospedale attraverso una azienda sanitaria locale.

Da quando la gestione è diventata provinciale v’è stato una progressiva riduzione della offerta sanitaria ospedaliera che si è accentuata  proprio dal 2010 in poi, che ha comportato il ridimensionamento di molti reparti,la chiusura di alcuni  ed ora anche la dichiarata prossima chiusura di altri.

I dati evidenziati nei report dell’AGENAS,sono,quindi,l’esito principalmente della  gestione attribuibile all’attuale governo regionale che non ha deciso di sostenere l’Ospedale di Lamezia Terme proprio mentre,invece,sosteneva ed incrementava una sanità ospedaliera pubblica e privata nel vicino capoluogo. Lei che ha  avuto l’incarico di dirigere il nostro prestigioso reparto di medicina generale per qualche anno,tutto questo dovrebbe ben saperlo.

Lo scopo di questa lettera da parte nostra,ex Primari nel nostro Ospedale, è semplicemente quello di ristabilire un minimo di verità e di richiamare l’attenzione sulla necessità che interventi adeguati restituiscano al nostro Ospedale il ruolo che ha sempre avuto. Esprimiamo il fervido auspicio che non vengano disattivati reparti che nel nostro Ospedale sono stati creati e cresciuti con l’impegno e la professionalità dei Medici e di tutto il Personale e per lungimirante decisione di Amministratori Lametini della sanità e che i Colleghi che oggi operano nel nostro Ospedale,ai quali mandiamo un grato riconoscimento per quello che riescono a fare, siano messi nelle condizioni di offrire ai nostri Concittadini le migliori prestazioni".

 

Dr.Butera Antonio, ex primario di Cardiologia con UTIC;

Dr.Leotta Attilio,ex primario di Citologia ed Anatomia Patologica;

Dr.Petronio Antonio,ex primario di Malattie Infettive;

Dr.Scaramuzzino Elio,ex primario di Accettazione e Pronto Soccorso

Dr.Scuteri Eliseo,ex primario di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale

Dr.Sofi Sebastiano,ex primario di Immunoematologia e Servizio Trasfusionale

Dr.Sorrentino Umberto,ex primario di Oculistica

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