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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 12 luglio - "In quanto cittadino di Lamezia Terme, non udente, ma attento (e quanto attento!) alle problematiche che attanagliano la nostra tranquilla cittadina, mi sento in dovere di avanzare determinate critiche nei riguardi di alcuni settori di dominio pubblico. Già nell’agosto scorso avevo denunciato uno stato di cose inammissibile in un paese civile e moderno come dovrebbe essere considerato il nostro. A mezzo stampa ho, infatti, denunciato  lo stato di degrado igienico in cui vessa il settore dei trasporti pubblici, in particolare:  le pessime condizioni dei pullman, con sedili spesso addirittura divelti, finestrini che più opachi di sporco non si può (e poi non si riesce ad abbassarli di un solo centimetro!). E poi per ben due volte, e dico due, avevo parlato delle condizioni fatiscenti delle panchine di attesa del bus, le quali il più delle volte sono senza copertura.

Sapete come ha reagito chi di dovere alle mie denunce a mezzo stampa? Con il più assoluto silenzio e indolenza, tanto non è che ci vanno loro a prendere l’autobus… E poi che dire della mancanza dei controlli per la verifica del possesso dei biglietti? Si viaggia tranquillamente gratis, un sali e scendi di opportunità… Non è un bel viaggiare essere un pagante in mezzo a tanti abusivi a cui non viene chiesto di sborsare un centesimo di euro. Si è sempre in pochi, a pagare, per tutti: In segno di protesta voglio che se ne riparli ancora - e ancora e ancora se ce ne fosse bisogno - sulle pagine dei giornali locali, per sensibilizzare l’opinione pubblica circa temi che sono per la sicurezza di tutti.

E voglio far riflettere su un altro punto attualmente dibattuto sulla scena, e mi riferisco allo zelo del vigile multante. Perché, chiedo, ci spingono sempre più ad abbandonare le nostre auto (tra aumenti del prezzo di benzina e le minacce in soldoni dei vigili giustizieri) se poi il servizio dei trasporti pubblici è inefficiente? E poi non potrebbe, il Comune, designare un’altra  area parcheggio centrale oltre a quella di Piazza della Repubblica? E ancora, non potrebbero installare delle macchinette erogatrici di biglietti per il parcheggio strisce blu, come quelle che ci sono ad Amantea (non cito Bergamo o Detroit, eh), e che ti danno anche la possibilità di pagare per una sola mezz’ora e senza andare in giro come forsennati alla ricerca dell’esercizio commerciale che fornisce i biglietti…

Ma il mio, lo ripeto in riferimento anche alle mie vecchie denunce, non vuole essere soltanto un atto d’accusa, ma vuole essere propositiva affinché si dibatta pubblicamente. Vogliamo anche noi sordi, essere “una voce”  della città, un’eco che risuoni insieme a tutte le altre realtà non meno importanti. E mi auguro, questa volta, di ottenere risposta; di silenzio, purtroppo, ne abbiamo piene le giornate".

Franco Liparota

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