
Lamezia Terme - Momenti di paura alla stazione centrale di Stazione di Lamezia Terme Centrale, dove un uomo è stato colto da un improvviso malore accasciandosi a terra davanti ai presenti. Tra la folla si sono levate urla disperate alla ricerca di un medico e di un defibrillatore. Sul posto sono intervenuti immediatamente alcuni viaggiatori, tra cui anche un operatore sanitario, insieme agli agenti della Polizia. Poco dopo è arrivata anche l’ambulanza per prestare soccorso all’uomo.
L’episodio ha però acceso nuovamente il dibattito sulle condizioni di sicurezza sanitaria nella stazione. Diversi pendolari, attraverso i social, hanno denunciato l’assenza di un presidio di primo soccorso e soprattutto di un defibrillatore disponibile all’interno della struttura. In casi di arresto cardiaco, infatti, la presenza di un defibrillatore - segnalano i presenti - può fare la differenza tra la vita e la morte: ogni minuto è decisivo. Da qui l’appello di numerosi viaggiatori affinché in una stazione ferroviaria, frequentata quotidianamente da centinaia di persone di ogni età, siano garantiti strumenti salvavita e un adeguato presidio sanitario.
“Nel 2026 è assurdo pensare che in un luogo pubblico così importante possano mancare dispositivi essenziali per salvare una vita”, scrive una donna sui social in attesa del suo treno. Un episodio che riporta l’attenzione su una situazione che impone riflessioni urgenti in termini di sicurezza e prevenzione sanitaria nei luoghi pubblici. L’area della stazione da diversi mesi è - si ricorda - interessata da lavori di ristrutturazione. L’auspicio dei viaggiatori è che nell’ambito del restyling sia previsto anche un presidio salvavita.
Reazioni
Il plauso del COISP, Sindacato Indipendente di Polizia
Il COISP esprime "il proprio plauso e convinto apprezzamento nei confronti del personale della Polizia Ferroviaria di Lamezia Terme e del poliziotto libero dal servizio appartenente al R.P.C.C. di Siderno, per l’eccellente intervento effettuato nella mattinata del 19 maggio 2026, a seguito della segnalazione di alcuni viaggiatori presenti presso la stazione ferroviaria di Lamezia Terme C.le. Gli operatori, con tempestività, professionalità e spiccato senso del dovere, sono intervenuti per prestare soccorso a un anziano che si era improvvisamente accasciato sul marciapiede a causa di un grave malore. Determinante è stata anche la presenza di un medico ostetrico dell’ASP di Crotone, che si trovava casualmente sul posto e che ha immediatamente coordinato le operazioni di soccorso. Dopo aver accertato la gravità delle condizioni dell’uomo, la sanitaria, unitamente ai tre poliziotti, ha iniziato senza esitazione le manovre di rianimazione cardiopolmonare, praticando il massaggio cardiaco senza interruzione e alternandosi nelle manovre salvavita per circa venti minuti. Gli operatori hanno dimostrato grande preparazione e notevole capacità operativa nell’eseguire le procedure previste dai protocolli di primo soccorso, mantenendo costanza, lucidità e concentrazione per tutta la durata dell’intervento, nonostante i momenti di forte tensione e concitazione. Nel frattempo, altro personale Polfer provvedeva a mettere in sicurezza l’area e a richiedere l’inibizione temporanea della circolazione ferroviaria sui binari interessati, creando un corridoio prioritario per consentire il rapido accesso ai sanitari del 118 allertati. Giunti sul posto, questi ultimi hanno proseguito le procedure di emergenza utilizzando anche il defibrillatore, riuscendo infine a far riprendere il battito cardiaco all’anziano. I sanitari hanno evidenziato come il tempestivo intervento dei poliziotti sia stato determinante per mantenere in vita l’uomo fino all’arrivo dei soccorsi avanzati, sottolineando l’elevata professionalità, il sangue freddo e il senso del dovere dimostrati dagli operatori intervenuti. Il COISP esprime profondo apprezzamento per l’operato dei colleghi coinvolti, che ancora una volta hanno dimostrato come la Polizia di Stato rappresenti un presidio costante di sicurezza, umanità e servizio al cittadino, anche oltre l’orario di servizio", così i direttivi Nazionali COISP Raffaele Maurotti, Francesco Spizzirri, Renzo Burgo.
Dottor Colangelo: "Fondamentale la formazione delle forze dell’ordine nelle emergenze sanitarie"
“Quanto accaduto presso la stazione ferroviaria di Lamezia Terme conferma, ancora una volta, quanto sia fondamentale la preparazione delle forze dell’ordine nella gestione delle emergenze sanitarie tempo-dipendenti.” Lo dichiara il Dott. Giuseppe Colangelo, cardiologo e Presidente Onorario di Calabria Cardioprotetta, da sempre impegnato nella promozione e nella formazione delle manovre salvavita rivolte non soltanto al mondo laico, ma anche agli operatori delle forze dell’ordine e del soccorso.“Nei casi di arresto cardiaco – spiega il Dott. Colangelo – i primi minuti sono determinanti. Molto spesso le pattuglie delle forze dell’ordine arrivano sul posto prima del soccorso sanitario avanzato e proprio per questo motivo la loro formazione nelle manovre di rianimazione cardiopolmonare e nell’utilizzo del defibrillatore rappresenta un elemento essenziale della catena della sopravvivenza.” Secondo il cardiologo, l’episodio di Lamezia Terme rappresenta “un esempio concreto di professionalità, lucidità operativa e grande senso del dovere”. “Gli operatori intervenuti – prosegue – hanno dimostrato prontezza e capacità nel gestire una situazione estremamente delicata, garantendo un primo supporto fondamentale al paziente e facilitando poi il lavoro dell’equipe sanitaria avanzata”. Il Dott. Colangelo richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di garantire piena efficienza e accessibilità ai defibrillatori pubblici presenti sul territorio. “Proprio davanti alla stazione ferroviaria di Lamezia Terme è presente una postazione DAE che necessita di manutenzione, attenzione e costante monitoraggio, così come accade per altri defibrillatori distribuiti sul territorio lametino. Un dispositivo salvavita deve essere sempre perfettamente funzionante e facilmente accessibile, perché in emergenza ogni secondo può essere decisivo. È inoltre necessario – aggiunge – implementare una segnaletica chiara, visibile e uniforme che indichi la presenza dei DAE nei luoghi pubblici e strategici della città. La presenza di un defibrillatore, se non adeguatamente segnalata, rischia di non essere utile nel momento del bisogno.”

Il cardiologo sottolinea infine come la diffusione della cultura del primo soccorso rappresenti oggi una priorità sociale oltre che sanitaria. “La formazione salvavita non deve appartenere soltanto agli operatori del soccorso e della sicurezza. È fondamentale coinvolgere sempre di più anche i cittadini, le scuole, le associazioni e tutti coloro che vivono quotidianamente il territorio, perché una comunità formata è una comunità capace di salvare vite”. “In qualità di cardiologo e Presidente Onorario di Calabria Cardioprotetta – conclude il Dott. Colangelo – desidero rivolgere il mio personale plauso agli operatori della Polizia di Stato intervenuti presso la stazione ferroviaria di Lamezia Terme per la competenza, l’umanità e l’alto senso di responsabilità dimostrati.”
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