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 Lamezia Terme - "Proseguirà il 13 maggio a Lamezia Terme il percorso della Scuola di Formazione Politica 2026, che continua a distinguersi per la presenza di ospiti di altissimo profilo culturale e istituzionale, capaci di affrontare temi complessi con profondità, competenza e grande capacità divulgativa. In questa occasione la seconda sessione della scuola vedrà protagonista Marta Cartabia, costituzionalista, già ministra della Giustizia ed ex presidente della Corte Costituzionale, che terrà una lezione di grande attualità dedicata al tema dei diritti umani, della dignità della persona e del rapporto tra universalità dei diritti e differenze storico-culturali" è quanto si legge in una nota. 

"L’iniziativa - sottolineano - si terrà al Pololiceale Campanella-Fiorentino di Lamezia Terme e rappresenterà ancora una volta un momento di alto confronto culturale e civile promosso dal dottor Antonio Saladino, anima della Scuola di Formazione Politica, con il sostegno della dirigente scolastica Susanna Mustari e della vicepreside Olinda Suriano, da sempre impegnate nel favorire percorsi formativi aperti ai grandi temi della contemporaneità. Al centro della lezione dell’ex ministra Cartabia ci sarà una domanda fondamentale per comprendere il tempo presente: “I diritti umani dipendono dal contesto storico e culturale oppure sono davvero universali?” Una riflessione che assume oggi un significato ancora più urgente alla luce delle guerre, delle tensioni geopolitiche internazionali e della crescente tendenza a considerare i rapporti di forza come unico criterio nelle relazioni tra Stati". 

"Cartabia - precisano - svilupperà la propria analisi partendo dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948, considerata la “magna charta” dei diritti umani contemporanei. In particolare, l’attenzione sarà sul significato del preambolo e dei primi articoli della Dichiarazione, nei quali si afferma che tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti e che il riconoscimento della dignità umana costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace. Inoltre,  evidenzierà come il documento del 1948 parli alla persona umana nella sua universalità, riconoscendo dignità e diritti a ogni individuo senza distinzione, ma richiamando allo stesso tempo il valore delle relazioni umane, della fraternità e della “famiglia umana”, contrapponendosi a una visione esclusivamente individualistica della società. Un altro tema centrale riguarderà il valore culturale e politico della stessa Dichiarazione Universale, nata dal contributo di rappresentanti di culture differenti — europee, americane, asiatiche e mediorientali — coordinati da Eleanor Roosevelt. Un’esperienza che dimostra come il dialogo tra popoli e tradizioni diverse possa costruire principi condivisi".

"Ampio spazio sarà dedicato anche al rapporto tra universalità dei diritti e applicazioni concrete nei diversi contesti storici e giuridici. Attraverso esempi legati all’uguaglianza, alla libertà di espressione e ai temi eticamente sensibili, Cartabia analizzerà come i diritti fondamentali, pur essendo universali perché fondati sulla dignità umana, assumano interpretazioni differenti nelle varie culture e nei diversi ordinamenti. Sul tema dell’uguaglianza, verrà ricordato come molte conquiste abbiano richiesto lunghi percorsi storici: dall’effettiva parità tra uomo e donna fino al superamento della discriminazione razziale negli Stati Uniti. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla libertà di espressione e al ruolo dei social network, alle profonde differenze tra il modello statunitense, dove la libertà di espressione è considerata quasi assoluta, e quello europeo, dove essa deve convivere con la responsabilità verso la comunità. Una questione oggi centrale nel dibattito sulle piattaforme digitali, sui limiti della rete e sull’incitamento alla violenza".

"La costituzionalista affronterà inoltre temi eticamente sensibili come la maternità surrogata, mettendo in evidenza le differenti impostazioni culturali tra Stati Uniti ed Europa e il delicato equilibrio tra libertà individuali, tutela dei minori e dignità della persona.  Approfondirà il tema legato al richiamo a non cedere al relativismo culturale e alla rassegnazione verso il dominio della forza. La costituzionalista sostiene che bisogna difendere l’universalità dei diritti e differenze storiche come realtà incompatibili, ma a tenerle insieme attraverso quella che definirà la logica dell’“et-et”, cioè la capacità di tenere unite dimensioni apparentemente opposte. Secondo l’ex ministra, il rischio più grande del tempo presente è pensare che non esista più nulla di comune tra gli esseri umani e che tutto dipenda soltanto dagli equilibri di potere. Una visione che finirebbe per giustificare la forza come unico criterio dominante nelle relazioni internazionali e nella vita sociale".

"Cartabia farà anche un focus sul modello europeo di tutela dei diritti, fondato sul pluralismo e sulla sussidiarietà. Cartabia illustrerà come in Europa la difesa dei diritti si basi sull’equilibrio tra principi comuni e rispetto delle differenze culturali e nazionali, lasciando agli Stati un margine di interpretazione e applicazione. L’appuntamento del 13 maggio confermerà ancora una volta il valore della Scuola di Formazione Politica come luogo di approfondimento, confronto e crescita civile, capace di portare a Lamezia Terme studiosi, esperti e protagonisti della vita istituzionale italiana. Un percorso culturale che continua a offrire soprattutto ai giovani strumenti concreti per comprendere i grandi temi del presente attraverso analisi fondate sulla conoscenza approfondita delle materie trattate e non sulla superficialità del dibattito pubblico contemporaneo".

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