
Lamezia Terme – Sarà presentato l’11 dicembre, presso il Salone dell’Episcopio, l’ottavo anno della Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa, promossa dalla Diocesi di Lamezia Terme, che sarà aperto venerdì 13 dicembre con la Prolusione del Monsignore Mario Toso, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. A presentare i contenuti della Scuola di Dottrina Sociale nell’anno pastorale 2013-14 e gli appuntamenti della Chiesa lametina in vista delle festività natalizie, sarà il Vescovo Monsignor Luigi Antonio Cantafora, Don Roberto Tomaino (Direttore Ufficio Comunicazioni Sociali), Don Leonardo Diaco (Direttore Ufficio per la Pastoriale Sociale e del Lavoro). Giunta all’ottavo anno, la Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa è stata voluta dal Vescovo Luigi Cantafora che nel 2005 - da un’attenta osservazione della realtà politica, sociale e culturale del territorio diocesano - ha avvertito l’esigenza di proporre il tema del “bene comune” come principio cardine a cui ispirarsi per costruire uno sviluppo autentico della comunità lametina, come punto focale verso cui far convergere gli sforzi di tutti coloro che, a diverso titolo, sono impegnati nella vita pubblica. La Scuola è stata pensata come un luogo di studio e di approfondimento di saperi e di tematiche riguardanti la Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, focalizzandosi in particolare sul Sud e la Calabria, con l’obiettivo di sensibilizzare, formare al sapere e al saper fare i destinatari che sono i giovani e gli adulti delle parrocchie, dei gruppi associativi, dei movimenti e gli studenti universitari. Un'esperienza formativa, quella proposta dalla Chiesa diocesana, che nel corso degli anni ha visto crescere il numero dei suoi iscritti e si è distinta sulla scena nazionale: nel 2012 in occasione del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa a Verona, un'intera sessione pomeridiana è stata dedicata alla Scuola di Dottrina di Lamezia Terme e Papa Benedetto XVI, nell'omelia pronunciata in occasione della sua visita pastorale nella nostra città, ha avuto parole di apprezzamento e d’incoraggiamento per l'iniziativa portata avanti dalla Chiesa lametina per educare “una nuova generazione di uomini e donne capaci di promuovere non tanto interessi di parte, ma il bene comune”.
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