
Lamezia Terme, 6 agosto - Profondo cordoglio e commozione ha suscitato la notizia della tragica morte di Gianluca Materazzo, di 37 anni, che ieri notte è rimasto vittima di un incidente stradale in via del Progresso a Lamezia. Avvocato, docente scolastico, musicista talentuoso (suonava il banjo nella “Jerico Dixieland”, la jazz band che aveva fondato con un gruppo di amici), centauro provetto con la sua fiammante Harley Davidson. Gianluca Materazzo era un giovane che amava vivere un’esistenza piena, ricca di emozioni, di sentimenti forti e di bella gente. Ed, oggi, a sole poche ore dalla sua scomparsa, sono tantissime le persone che piangono l’improvvisa fine della sua breve ma intensa vita. Ieri sera, intorno a mezzanotte, la moto del professionista lametino 37nne, ha avuto uno scontro frontale con un’auto guidata da una donna; i militari dell’Arma guidati dal capitano Stefano Bove stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente in cui Materazzo era inizialmente rimasto gravemente ferito. Dopo i primi soccorsi all’ospedale di Lamezia, il giovane è stato prontamente trasportato all’ospedale civile del capoluogo, dove è deceduto nella notte, per le gravi lesioni riportate nell’incidente. La città di Lamezia è rimasta attonita alla notizia, una tragedia che si abbatte su una famiglia che già diversi anni fa aveva vissuto un altro terribile dramma. Il giovanissimo fratello di Gianluca, Umberto, morì precipitando dalla scogliera di Pietragrande dopo una serata in discoteca. Anche il quel caso una morte improvvisa e assurda, arrivata come un sisma devastante in una calda notte d’estate. Esattamente come la tragedia della notte scorsa.
Gianluca Materazzo, al centro della foto, con la band Jericho Dixieland
Sul profilo Fb di Gianluca, nei programmi radiofonici e televisivi delle emittenti locali, si susseguono i messaggi di saluto per un professionista e un uomo amato e stimato per il suo carattere solare ed estroverso. Fra le tante iniziative di Materazzo anche la partecipazione alla schola cantorum che il 9 ottobre scorso cantò per il Papa durante la messa nell’area industriale di San Pietro Lametino. Da buon avvocato, nel maggio scorso, aveva aderito alla protesta del comitato nato per salvare il tribunale. In una delle tante manifestazioni organizzate dal sodalizio per difendere il presidio di legalità, aveva anche suonato con la sua band sui gradini di palazzo di giustizia. Nel suo profilo Fb campeggia una frase che, alla luce di quanto accaduto ieri notte, è ormai il motto della sua vita. Per il giovane professionista bisognava “vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa”. La riflessione si conclude così: “La vita è troppo bella per essere insignificante”. Gianluca Materazzo è stato sicuramente coerente con quanto pensava e scriveva: ha osato, ha vissuto con passione e se n’è andato in sella alla sua ‘mitica’ Harley Davidson.
Maria Scaramuzzino
http://www.lametino.it/Maria-Arcieri/Ciao-Gianluca.html
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