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Lamezia Terme - "Grande partecipazione e qualificati contributi scientifici al convegno di studi organizzato congiuntamente dall'Unione Giuristi Cattolici Italiani (UGCI) di Lamezia Terme e dall'Associazione Ex allievi di Don Bosco. L'iniziativa, dedicata al tema "Sistema endocannabinoide, neuroscienze, neurodiritti e bioetica", ha riunito studiosi, professionisti e rappresentanti del mondo ecclesiale per approfondire un argomento di crescente interesse scientifico, giuridico ed etico" è quanto si legge in una nota.

Tra gli interventi più significativi quello del cardinale Francesco Montenegro, definito dagli organizzatori di grande spessore e ricco di preziose intuizioni, e la relazione del dottor Giovanni Caruso, che ha illustrato con rigore scientifico il ruolo del sistema endocannabinoide. "Il sistema endocannabinoide è il linguaggio primordiale che permette alle nostre cellule di comunicare fra loro dall'utero e per tutta la vita. È un sistema fisiologico, scoperto solo di recente ma esistente da circa 600 milioni di anni, che assicura all'organismo l'omeostasi, ovvero l'equilibrio psicofisico. La sua conoscenza sta rivoluzionando la medicina e, in particolare, le neuroscienze, il neurodiritto e molti altri ambiti della ricerca" ha affermato Caruso durante la sua relazione. Di particolare interesse anche gli interventi dell'avvocato Graziella Astorino, della professoressa Maria Crisalli e dell'avvocato Marco Matarazzo.

"L'avvocato Astorino - spiegano - ha approfondito il tema dei neurodiritti, concetto elaborato dai professori Marcello Ienca e Roberto Andorno, definendoli un sottosistema dei diritti umani volto a tutelare la sfera cognitiva della persona, ossia mente, cervello e processi cognitivi. Nel suo intervento ha illustrato le quattro principali categorie dei neurodiritti: privacy mentale, continuità psicologica, integrità mentale e libertà cognitiva, sottolineando come tali diritti attendano ancora un pieno riconoscimento normativo. Da qui l'auspicio di un intervento tempestivo del legislatore e delle competenti commissioni etiche e giuridiche, affinché il diritto sappia accompagnare l'evoluzione delle nuove tecnologie".

"Maria Crisalli - proseguono - presidente degli Ex allievi di Don Bosco di Lamezia Terme, ha invece richiamato l'attualità del metodo preventivo di San Giovanni Bosco, evidenziandone il valore educativo anche nell'approccio alle problematiche connesse agli endocannabinoidi. Il riferimento agli aspetti educativi, relazionali e ludici della crescita dei giovani ha offerto un'interessante lettura sociologica e giuridica del tema. Marco Matarazzo ha infine riflettuto sul ruolo del giurista cattolico e sull'esercizio della professione giuridica alla luce del carisma e dei valori promossi dall'Unione Giuristi Cattolici. I lavori sono stati coordinati da Vito Cesareo, presidente dell'UGCI di Lamezia Terme e neo consigliere nazionale della Federazione Italiana Ex allievi di Don Bosco. Nel corso dell'incontro sono state ricordate alcune figure che hanno segnato il mondo dei giuristi cattolici e della famiglia salesiana, tra cui Cesare Natale Cesareo, Giulio Sandro Garofalo e il presidente Ferlaino".

"Numerosa la presenza di avvocati, medici e professionisti, mentre diversi interventi dal pubblico hanno arricchito il dibattito. Tra questi quelli degli avvocati Rosi Cantafio e Berlingieri, dei dottori Mazzei e Di Lorenzo e dello stesso Vito Cesareo. Nel corso della manifestazione è stato inoltre rivolto un messaggio di saluto al vescovo di Lamezia Terme, monsignor Serafino Parisi, cui si è associato anche don Franco Cittadino, delegato degli Ex allievi di Don Bosco. Numerosi i messaggi di apprezzamento giunti per l'iniziativa, tra cui quello del presidente dell'UGCI di Catanzaro, Pantaleone Pallone. Secondo gli organizzatori, il convegno ha suscitato interesse anche oltre i confini regionali, confermando il ruolo dell'Unione Giuristi Cattolici e degli Exallievi di Don Bosco nella promozione di iniziative culturali, scientifiche ed ecclesiali al servizio del territorio e della Chiesa locale".

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