
Lamezia Terme, 17 febbraio – Il problema della tossicodipendenza, e in particolare, l’uso di una sostanza come l’eroina è ancora molto presente in città. Se, infatti, a livello statistico, nell’ultimo decennio a livello nazionale ed europeo è cresciuto l’uso della cocaina rispetto all’eroina, ecco che quest’ultima a Lamezia è invece ancora molto usata. La presenza di siringhe in luoghi pubblici appartati come gli spazi verdi, denota come questa sostanza stupefacente, più a rischio per malattie infettive e con una più alta incidenza di overdose e quindi di morte, trova ancora riscontro in città. Un esempio è quello che abbiamo trovato e fotografato nell’uliveto che è usato, saltuariamente, come parcheggio nell’area ospedaliera. Si tratta di uno slargo in terra battuta vicino gli ex uffici, ironia della sorte, del Sert (Servizio per le Tossicodipendenze) Qui, al confine del perimetro dove crescono dei cespugli e degli ulivi che consentono maggiore riservatezza, ci siamo imbattuti in diverse siringhe usate. Un problema non solo di degrado in un luogo saltuariamente frequentato, ma anche un campanello d’allarme perché frequentato da persone che fanno uso di sostanze stupefacenti che dovrebbero invece essere seguite e aiutate proprio perché l’eroina è una delle droghe più a rischio per la salute e vita delle persone che ne fanno uso. Chiudere gli occhi e girarsi dall’altra parte non può essere la soluzione. Oltre alla pulizia dei luoghi si dovrebbe dunque tentare una strategia di recupero delle persone che frequentano queste zone. Una battaglia che può non essere persa in partenza e che vale la pena tentare.





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