
Lamezia Terme - Sono visionabili online i modelli di pagamento per la Tari 2023. È già possibile, pertanto, visualizzare la propria posizione TARI 2023 ed effettuare i pagamenti direttamente sul Portale del Cittadino online. Per gli utenti impossibilitati a visualizzare la procedura di pagamento sul sito, dal Comune informano che “lo Sportello Tributi rimane a disposizione dell’utenza sia tramite contatti telefonici (0968 207219 – 0968 207291 – 0968 207339) dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 che recandosi allo sportello aperto al pubblico martedì dalle 15:30 alle 17 e giovedì dalle 9:30 alle 12”.
È possibile pagare in 3 rate con scadenze a fine settembre (la prima) e le altre due entro fine ottobre e novembre. Oppure pagare l’intero importo dovuto in un'unica soluzione entro il 30 del corrente mese. I cittadini, quindi, non dovranno più attendere il plico cartaceo nelle proprie cassette delle lettere ma potranno procedere con i pagamenti secondo le modalità esplicate.
“Le indicazioni di pagamento - si legge nell’avviso - saranno trasmesse anche tramite App IO (per coloro che hanno attivato tale servizio) e via e-mail o PEC ai contribuenti che hanno comunicato il proprio recapito di posta elettronica. I contribuenti possono indicare o modificare il proprio indirizzo mail trasmettendo il modello allegato ai seguenti recapiti:
Gli utenti potranno anche chiedere di ricevere il modello di pagamento Tari ed ogni altra comunicazione nell’indirizzo mail desiderato da comunare tramite gli appositi moduli.
Modello comunicazione recapito mail o pec persone fisiche
Modello comunicazione recapito mail o pec persone giuridiche
Il Consiglio comunale ha, inoltre, stabilito le scadenze di pagamento. La prima rata o rata unica è da pagare entro il 30 settembre 2023; la seconda rata entro il 31 ottobre e la terza entro il 30 novembre. Per quanto riguarda le tariffe, l’importo totale di ogni utenza viene calcolato sulla base del numero dei componenti dell’abitazione e della grandezza della stessa e prevede una parte fissa e una variabile e l’addizionale provinciale (TEFA).

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