
Lamezia Terme - Un passaggio cruciale in vista del Consiglio comunale del 3 novembre prossimo, è rappresentato dalla relazione del Collegio dei revisori dei conti sul futuro finanziario del Comune di Lamezia Terme.
Il Collegio, composto dal presidente Antonino Daffinà e dai componenti Roberto Carrano e Antonio Gallella, ha licenziato il parere sulla proposta di Piano di riequilibrio finanziario pluriennale per il decennio 2026–2035. Il parerere è sì favorevole, ma vincolato a stringenti rilievi e condizioni.
Il quadro finanziario: disavanzo da 50 milioni
Alla base del Piano, adottato dall'Ente dopo la delibera consiliare dello scorso luglio, vi è la fotografia scattata dal Rendiconto 2025, che ha evidenziato un disavanzo d'amministrazione pari a 50.077.450,19 euro.
Questa massa passiva - si legge fra le 13 pagine del verbale dei Revisori datato 28 ottobre 2026 - si compone per circa 26milioni di euro dal disavanzo residuo del riaccertamento straordinario e per oltre 24 milioni dal disavanzo da riequilibrio vero e proprio, a cui si aggiungono 2,18 milioni di incremento della massa passiva guidati da adeguamenti ai fondi svalutazione crediti e rischi contenzioso. Un rapporto tra massa passiva e spese correnti pari al 51,86% che giustifica e impone l'adozione di un piano di rientro distribuito sul periodo massimo di 10 anni.
I nodi critici: riscossioni Tari e "nodo" Fal
Il Collegio dei Revisori ha messo in luce diversi elementi gestionali che richiedono massima prudenza:
I crediti e le riscossioni: Con oltre 181 milioni di euro di residui attivi accumulati, l'efficacia del risanamento dipenderà dalla capacità reale di incasso. I revisori avvertono: le proiezioni che stimano un recupero del 25% sui crediti futuri non possono essere considerate risorse certe finché non si trasformeranno in incassi effettivi.
La Tari dal 2027
Il Piano prevede l'anticipazione della bollettazione Tari al 30 aprile per il 50% dell'importo, riducendo prospetticamente la quota di accantonamento del Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde). Un miglioramento ritenuto accettabile in fase di simulazione ma che dovrà trovare riscontro nei numeri reali.
Niente "sconti" sul Fal: In merito al Fondo anticipazioni di liquidità (pari a circa 35 milioni di euro), l'Organo di revisione è stato perentorio: eventuali benefici legati a nuove normative nazionali o tavoli tecnici ministeriali non potranno essere contabilizzati a bilancio finché non ci sarà un'assoluta certezza giuridica.
Partecipate e debiti fuori Bilancio
I riflettori restano accesi anche sul perimetro delle Società partecipate. Se da un lato Lamezia Multiservizi mostra un utile di 1,59 milioni per il 2025 (ma con crediti verso il Comune per 2,61 milioni che dovranno essere riconciliati), preoccupa la posizione della LameziaEuropa, con una perdita provvisoria 2025 di oltre 1 milione di euro che ha richiesto un accantonamento comunale di 306 mila euro. Si sollecita inoltre la copertura totale dei debiti fuori bilancio non ancora riconosciuti (pari a circa 178 mila euro).
La clausola di salvaguardia e i report trimestrali
Nel formalizzare il via libera condizionato in vista dell'imminente seduta del Consiglio comunale, i Revisori si sono riservati un'espressa precisazione sui tempi strettissimi avuti per l'analisi della documentazione, ribadendo la responsabilità esclusiva dei dirigenti sulla veridicità dei dati forniti.
Per garantire che il percorso decennale non deragli, il Collegio ha imposto l'obbligo per i responsabili di Settore dell'Ente di trasmettere un report analitico trimestrale sullo stato di attuazione delle misure e sull'andamento effettivo delle entrate e delle uscite. In caso di scostamenti dagli obiettivi finanziari, il Comune dovrà intervenire tempestivamente con le necessarie variazioni di bilancio. Insomma, parere favorevole ma condizionato ad un rigoroso monitoraggio che mete in guardia l'Ente, anche in vista del successivo passaggio relativo al parere della Corte dei conti che sarà il vero scoglio da superare, dopo il via libera della massima Assemblea civica.
A.C.
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