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Lamezia Terme - I docenti, partigiani della Scuola Pubblica, in una nota ringraziano “tutti coloro che in questi tre mesi hanno firmato per il Referendum della Scuola al banchetto referendario che è stato operativo sul Corso Giovanni Nicotera di Lamezia Terme”. “I passanti - raccontano - si sono informati e confrontati con i docenti raccoglitori, comprendendo subito la necessità di salvare la Scuola Pubblica dalla deriva aziendalistica, con tutte le conseguenze che la privatizzazione comporta. Pertanto i cittadini di qualsiasi colore politico hanno firmato, compreso il sindaco Paolo Mascaro, contribuendo al raggiungimento per la sola provincia di Catanzaro di circa 5000 firme di cui quasi 2 mila a Lamezia”.

I Partigiani ringraziano anche i sindacati della Scuola FLC Cgil e Gilda, i consiglieri comunali autenticatori, il Comitato per il No alla modifica costituzionale, i militanti di SEL e del Movimento 5 stelle, i docenti raccoglitori e tutti coloro che hanno dato una mano direttamente o con il passaparola.

“Il prossimo obiettivo - si legge ancora nella nota - è il raggiungimento delle 500 mila firme in tutta Italia per arrivare al Referendum nazionale sulla Scuola Pubblica che si voterà nel 2017 e che, con i quattro quesiti, interrogherà gli Italiani sul destino della Scuola italiana. La Scuola non è un’impresa che deve fare profitti sulle spalle delle famiglie, ma è un’istituzione culturale libera da condizionamenti politici, dal rischio corruzione, dai rapporti clientelari e mafiosi nel reclutamento dei docenti e taglio delle risorse a scapito degli studenti. La Scuola come la Sanità di oggi, smantellata e depauperata, o Scuola Pubblica aperta, gratuita, laica, democratica, apolitica e statale? In sostanza questo sarà il tema del prossimo referendum”.

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