
Lamezia Terme, 23 novembre - “Ora o mai più. Purtroppo sono costretto a ripetere sempre le stesse cose: ci troviamo davanti ad una società anestetizzata nonostante ci sono stati arresti, confische , pentiti”. Esordisce così il prefetto Antonio Reppucci all’iniziativa promossa dall’Associazione Antiracket e dalla Fai (Federazione delle Aossociazioni Antiracket e Antiusura Italiane" e che consiste in una passeggiata tra i negozi del centro ad incitare i commercianti a denunciare i loro estorsori. “Ci sono stati atti intimidatori anche alle 15:30 o alle 16:00 e nessuno ha visto o sentito niente. Quindi – dice - la speranza è che ci sia un ravvedimento generale nell’ affiancarsi alle forze dell’ordine e magistratura che stanno facendo sicuramente un lavoro straordinario. Vorrei ricordare che lo Stato sta facendo uno sforzo aggiuntivo in quanto abbiamo molti più uomini rispetto al passato in via temporanea proprio come segno d’attenzione dello Stato al territorio. Spero di non dover più sentire che lo Stato è assente. Ricordo a tutti e anche a ame stesso che lo Stato è ciascuno di noi”. “Dobbiamo fare squadra – ha poi aggiunto - stare tutti dalla stessa parte, sapere che siamo ancora in guerra e che questa guerra la vinciamo se stiamo insieme ed essere più Muzio Scevola e meno Ponzio Pilato. Ci sono ancora troppi Pilato che si girano dall’altra parte e magari stanno sempre a lamentarsi”.

“So che qualcuno ci riderà sopra - ha poi rimarcato - dicendo che questa iniziativa è il solito rito che non serve a niente mente invece credo che possa servire a qualcosa con le forze dell’ordine qui presenti a testimoniare la vicinanza dello Stato”. “Siete voi i protagonisti di un film – ha poi concluso iniziando la sua visita ai negozi del centro cittadino - che si sta svolgendo ora in questa città. Cosa racconterete ai vostri figli e nipoti? Che vi siete girati dall’altra parte mente il film andava in onda? Dobbiamo essere tutti protagonisti invece ci sono ancora molte comparse e pochi protagonisti”. L’iniziativa dell’associazione Antiracket assieme al Fai ha visto la presenza di diversi esponenti delle forze dell’ordine e dell’associazione stessa come Maria Teresa Morano, Armando Caputo, Costantino Fittante, Tommaso De Pace e Rocco Mangiardi, solo per citarne alcuni. All’iniziativa volta a sensibilizzare i commercianti alla denuncia ha partecipato anche il Questore che ha specificato come tale serata antiracket “non ha un valore solo formale ma anche sostanziale. Il riscontro – ha detto - lo vedremo più in là l’importante è fare di queste iniziative perché lasciano comunque uno spunto di riflessione, piccolo o grande che sia”. Per il presidente dell’associazione Antiracket Caputo “il messaggio è quello di dare il proprio contributo personale e non relegare il compito di ripulire la città solo alle istituzioni ed a quei pochi che ci mettono la faccia. Questo è il messaggio che vogliamo dare”. Infine, un messaggio ai colleghi commercianti è arrivato anche da Rocco Mangiardi che ha testimoniato contro i suoi estorsori della cosca Giampà: “ai colleghi commercianti posso dire che ho fatto questo passo 4 anni fa e sono forse uno dei più piccoli commercianti di Lamezia Terme però ora sono un uomo libero più di prima nonostante sia sotto tutela. E ne vale veramente la pena”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA