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Lamezia Terme - "Nella Chiesa di Fronti comunità parrocchiale guidata da don Pino Fazio è stato presentato il volume “Rinnovamento ecclesiale ed impegno cristiano nel mondo” (Edizioni Cantagalli, Siena) dallo stesso autore, Filippo D'Andrea" è quanto si legge in una nota.

"L'evento - spiegno - è collocato nel Novenario e Festa in onore di San Giuseppe  che ha culmine il primo maggio che la chiesa cattolica dedica al Santo Artigiano, uomo di lavoro, nella Festa civile dei Lavoratori. Il Parroco, con il suo stile fresco e gioviale, dopo aver accennato la significativa partecipazione alla celebrazione del Vescovo del giorno prima, ha presentato lo Studioso nel suo lungo impegno dentro la chiesa e nel mondo culturale e sociale, in tutta la Regione ed oltre. Don Pino ha ricordato le tante collaborazioni  precedenti con il prof. D'Andrea, sia in campo formativo che culturale, comprese due pubblicazioni in comune: “La gente di Dio". La parrocchia san Andrea Apostolo in Curinga: Storia, attualità, missionarietà” (Grafiche Stampa Sud, 2018) e “Organizzare la speranza con la mobilitazione delle coscienze verso il bene comune nelle nostre comunità cristiane e civile”  durante l'episcopato di S.E. Mons. Vincenzo Rimedio, e scritto insieme anche a don Vittorio Lacenere, vincenziano quale Responsabile diocesano di Pastorale Giovanile, oltre che don Pino Fazio, Responsabile della Commissione Diocesana per le Comunicazioni Sociali e Direttore della Rivista “Lamezia Nuova” ed il prof. D'Andrea, Responsabile del Coordinamento Diocesano di Promozione Socio-Politica oltre che della Commissione Diocesana di Pastorale Sociale e della Giustizia e della Pace". 

"Il Teologo laico - sottolineano - nella sua relazione ha tracciato l'attenzione magisteriale dei Papi da Giovanni XIII a Francesco verso la Calabria ed i Calabresi, riferendosi a pronunciamenti e visite pastorali: 1984 e 1988 del Papa Polacco, 2011 del Papa tedesco e nel 2014 del Papa argentino. Ma nel 1922 ci fu il viaggio di don Angelo Roncalli, poi Giovanni XXIII, come presidente del Consiglio Centrale per l'Italia della Pontificia Opere della Propagazione della Fede, che ebbe modo di conoscere la Calabria con tappe in diverse località, conoscenza rivelatasi importante per il suo Pontificato. Paolo VI invece incontrò in Vaticano in visita ad limina contestualmente i vescovi calabresi e lucani, indirizzando un discorso denso di attenzione verso la realtà meridionale".

"Filippo D'Andrea si è soffermato pure sui convegni ecclesiali regionali dal 1978 al 2009, a cui ha partecipato attivamente, tranne il primo, ancora ragazzo. Ogni convegno, ha affermato, ha avuto una enorme partecipazione: tutti i vescovi, i responsabili dei settori regionali e diocesani, sia clero che laici, tanti studiosi ed intellettuali cattolici, ma anche osservatori esterni. Un itinerario di sinodalità durato trent'anni evidenziando entusiasmo, comunionalità, intelligenze alte, fine spiritualità, generosità pastorale, desiderio di costruire segni di speranza, coraggio nell'affrontare argomenti fondamentali e difficili: Le vie dell'evangelizzazioni in Calabria (Paola 1978); Nuova evangelizzazione e minsitero di liberazione (Paola 1991); La Calabria di fronte a Gesù Maestro e Signore alle soglie del terzo millennio (Paola 1997); Chiamati per 'stare con Cristo' e per condividere la vita della propria gente (Tropea 1999); Cristiani laici oggi in Calabria (Squillace 2001); Comunione è speranza (Le Castella-Isola Capo Rizzuto 2009)". 

"Di tutti i convegni sono stati pubblicati gli atti: un patrimonio di confronto e di ricerca, di studi e racconti di esperienze che rappresentano una ricchezza inestimabile per crescere e far crescere la coscienza comunitaria cristiana e la testimonianza nella storia della Calabria. Dal dibattito sono scaturite ulteriori riflessioni: l'affermazione di Giovanni Paolo II quando, in Calabria, disse che san Francesco di Paola è “il santo più calabrese ed il calabrese più santo”, indicando nel Patrono della Calabria  l'identità più luminosa e la santità più vicina al volto dell'anima calabrese. Lo stesso Papa ha parlato della nostra Regione quale terra ospitale ed ecumenica, crocevia di culture, fede e spiritualità, luogo di edificazione di un'umanità migliore. E Bendetto XVI,  quando disse, ai piedi di san Bruno di Colonia, suo connazionale, che l'antica spiritualità calabrese è forza per affrontare il dominio della tecnologia. Ma anche papa Francesco che a Sibari nel contesto di un discorso profetico e memorabile, come quello di Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi in Sicilia, ha affermato che la fede è forza decisiva per demolire la mentalità mafiosa. In conclusione, don Pino Fazio, ha espresso il desiderio di voler promuovere altri incontri di cultura e formazione per la maturazione ulteriore della fede per una vita cristiana sempre più piena ed incisiva nella storia del futuro della Calabria".

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