
Lamezia Terme - E’ al suo secondo anno di attivazione il progetto “Nati per leggere” che promuove la lettura di libri per l’infanzia, attuata da operatori della Biblioteca Comunale di Lamezia Terme, ai piccoli pazienti del reparto di Pediatria dell’Ospedale Giovanni Paolo II. Il progetto nasce dalla sinergia fra il Comune di Lamezia Terme e L’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, attraverso una convenzione pubblicamente siglata dal direttore generale Giuseppe Perri e dal sindaco Mascaro. Il più sentito ringraziamento da parte del Sindaco è andato soprattutto ai volontari qualificati del servizio civile attivi nella biblioteca e alla dirigente, dottoressa Claudia Brunetti, che renderanno possibile già da domani pomeriggio l’attuazione dell’iniziativa, per una durata di tre mesi, fino cioè a gennaio 2017. Il progetto è finanziato dal Fondo Cultura della Regione Calabria che ha permesso, grazie all’assegnazione di ben tre finanziamenti su diciotto alla città di Lamezia Terme, di proseguire, nella fattispecie, un valido percorso di collaborazione fra Istituzioni e sanità, all’insegna della cultura.

“Lamezia si attesta come città nevralgica per la cultura calabrese” ha dichiarato infatti Mascaro, senza trascurare le valenze che riguardano l’impatto della lettura sulla salute dei bambini. Un impatto significativo, secondo quanto dichiarato dalla dottoressa Mimma Caloiero, responsabile del reparto di Pediatria: “La lettura ad alta voce è un sistema particolarmente apprezzato in ambito pediatrico, – dice la Caloiero – importante per lo sviluppo cognitivo e comportamentale del bambino, utile a livello relazionale”. Il progetto, nato negli Stati Uniti, è infatti stato promosso in Italia dall’Associazione culturale Pediatri, dall’Associazione Italiana Biblioteche e dal Centro per la Salute del Bambino onlus e, come sottolineato dal dottor Perri, “ha già dato vita ad 800 progetti locali in più di 2000 comuni italiani”. Madrina dell’iniziativa l’assessore alla cultura Graziella Astorino, che ha parlato introduttivamente dell’ “importanza del libro come strumento indispensabile per implementare la fantasia”.
Giulia De Sensi
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