Salta al contenuto principale

tribunale-lamezia-no

Lamezia Terme, 6 luglio - Iniziano a circolare diversi malumori tra chi, da quasi due mesi, sta portando avanti la protesta contro la possibile chiusura d tribunale e procura in una città come Lamezia. L'esame non è ancora cominciato da parte del Consiglio dei ministri ma se alla fine passerà il testo presentato dal ministro della Giustizia Paola Severino per dare attuazione alla delega per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie saranno tagliati e accorpati quasi 300 uffici giudiziari. La scure si dovrebbe abbattere per l'esattezza su 295: 37 tribunali, 38 procure e 220 sezioni distaccate. In Calabria, così facendo, saranno chiusi sia i tribunali che le procure di  Lamezia Terme, Castrovillari, Rossano Calabro e Paola. In altre regioni, invece, come la Sicilia, dovrebbero chiudere cinque tribunali (Nicosia, Caltagirone, Modica, Mistretta e Sciacca), quattro soppressi in Abruzzo (Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto), tre in meno in Campania (Ariano Irpino, Sant'Angelo dei Lombardi e Sala Consilina) e in Lombardia (Crema, Vigevano e Voghera). Due tribunali in meno in Liguria (Chiavari e Sanremo), altrettanti nelle Marche (Camerino e Urbino) mentre solo uno per ciascuna regione in Toscana (Montepulciano), Friuli (Tolmezzo), Veneto (Bassano del Grappa), Umbria (Orvieto), Lazio (Cassino), Puglia (Lucera) e Basilicata (Melfi). La regione con le maggiori chiusure di tribunali rimarrebbe il Piemonte (Alba, Casale Monferrato, Pinerolo, Saluzzo, Tortona, Acqui Terme e, forse, anche Mondovì).  L'obiettivo di questa operazione è il risparmio che sarebbe previsto, dal 2012 al 2014, intorno ai 50 milioni di euro. Nessuna contrazione degli organici, né per i magistrati, né per il personale amministrativo, che sarebbe tutto utilizzato dagli uffici accorpati. Il processo dovrebbe essere comunque graduale: nessuna chiusura immediata, per dare il tempo necessario agli uffici giudiziari per organizzarsi. A Lamezia, che per prima ha iniziato la mobilitazione contro l'ipotesi tagli in un settore fondamentale come quello della giustizia al sud, si ricomincia a pensare a nuove forme eclatanti di protesta. Tutto fa brondo, pur di lanciare un segnale forte e deciso che possa giungere a Roma prima del varo da parte del Consiglio deii ministri.

 

D'Ippolito (Udc): "Rammarico per non  accettazione deroghe da parte del ministro Severino"

“Non posso nascondere il mio rammarico per la scelta del ministro Severino di non ammettere in questa fase deroghe alla legge delega sul riordino dei tribunali. In questo modo si riapre il confronto in sede parlamentare su fondamentali presidi di contrasto alla criminalità organizzata e alle altre forme di illegalità come il tribunale di Lamezia, in una regione come la Calabria che più di tutte è impegnata in una lotta senza quartiere alla malavita organizzata”. Lo afferma in una nota la deputata dell’Udc Ida D’Ippolito Vitale, componente delle Commissioni Giustizia e Antimafia di Montecitorio. “Un rammarico più grande ove si consideri che l’accordo raggiunto tra le forze di maggioranza avrebbe consentito da subito la messa in sicurezza del Tribunale di Lamezia. La decisione di un partito della maggioranza di rompere tale accordo, determinante per la scelta del Ministro, ci costringe ora a riscrivere un percorso in difesa del nostro Tribunale già felicemente tracciato e rispetto al quale ribadiamo il nostro positivo impegno. Il Tribunale rimane, infatti, un punto fermo dell’impegno politico personale e dell’UDC che ci vedrà riproporre in Commissione Giustizia le ragioni che rendono sostenibile la richiesta di mantenerlo in vita, con la fiducia che il risultato sarà comunque raggiunto. Mai come ora è tempo di fatti e non di parole, di comportamenti responsabili e costruttivi, di una politica alta fuori dalle logiche di campanile. Non vogliamo entrare oggi nel gioco polemico delle responsabilità e delle colpe; lo faremo quando l’iter parlamentare sarà concluso e le decisioni saranno state assunte. Sarà quello il momento di delineare il quadro d’insieme sui comportamenti e i percorsi, il ruolo e le responsabilità di ciascuno”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.