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Lamezia Terme, 30 settembre – Gli automobilisti che passavano questo pomeriggio da via Perugini, davanti al commissariato di Polizia, li avranno sicuramenti notati. Stiamo parlando di circa una trentina di immigrati, tra senegalesi e nigeriani, seduti lungo il marciapiede di fronte il Commissariato lametino. Gli immigrati non sono nuovi a questo genere di “protesta”. Già nelle scorse settimane si erano presentati al piantone della Polizia di Stato avanzando alcune richieste per il vivere quotidiano. Ma chi sono? Semplice si tratta di una rappresentanza (in realtà sono circa 90, ndr) di immigrati richiedenti asilo che vivono da qualche mese in un centro gestito dal signor Raso a Bucolia. Il Centro, che dovrebbe essere convenzionato con il Ministero dell’Interno, ospita dunque una novantina di richiedenti asilo provenienti, in prevalenza, dall’Africa centrale. Si dovrebbe quindi trattare a tutti gli effetti di un Cara (un centro per i richiedenti asilo, appunto) il quale sorge poco sopra il centro di Lamezia, sulle colline di contrada Bucolia. I giovani quest’oggi si sono allontanati dal Centro (dove in realtà dovrebbero rimanere in attesa di vedersi riconosciuto l'asilo politico, ndr) per richiedere alle autorità di Polizia delle coperte perchè a Bucolia, hanno riferito agli agenti, la notte inizia a fare fresco.  Gli immigrati sono stati rassicurati: domani arriveranno le coperte. Esaudite le richieste, gli immigrati dovrebebro  far ritorno al Centro in contrada Bucolia. Ma ancora, in questi minuti, gli immigrati sono ancora accampati vicino al Commissariato.

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