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Lamezia Terme – Il Rotaract Club di Lamezia Terme insieme all’Interact Lamezia Reventino ha organizzato una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo, rivolta a giovani e adulti dal titolo, “Bullismo: cosa fare?”. L’iniziativa, che si è svolta presso il Centro Commerciale Due Mari, ha previsto anche una raccolta fondi, conclusasi con la somma di oltre 750 euro. Il presidente del Rotaract Club lametino, Valerio Mercuri, ha dichiarato: «Anche quest’anno il Rotaract cittadino ha inteso proseguire, sul solco virtuosamente tracciato in passato, il percorso che vede da due anni impegnato il nostro Club in una sinergica partnership con Telefono Azzurro, da più di 25 anni costantemente impegnato a fornire fattivamente il proprio fondamentale quanto imprescindibile contributo a sostegno delle giovani generazioni tutelandole da abusi, violenze, soprusi e prevaricazioni di ogni genere». Dal canto suo la giovanissima presidentessa dell'Interact Lamezia T. Reventino, Giada Campo, ha ribadito: «Abbiamo deciso di partecipare a questa raccolta fondi perché da 25 anni questa Onlus si occupa della protezione e salvaguardia dei bambini e dobbiamo dire che purtroppo la violenza sui bambini è un problema molto frequente nella società odierna. Bisogna dunque cercare in tutti i modi di evitare che questi atti di violenza e bullismo avvengano, aiutando economicamente le associazioni come Telefono Azzurro e sensibilizzando più gente possibile».

Presente all'iniziativa anche il RRD Incoming del Distretto 2100, Danilo De Fazio che ha sottolineato: “Questo è il terzo novembre in cui offriamo il nostro servizio a Telefono Azzurro affinché si riesca a raccogliere ancora molto denaro da impegnare per una giusta causa. I bambini sono stati, sono e rimarranno anche in futuro un bene che aiuteremo a tutelare attraverso il sostegno del Rotaract. Il bullismo tra coetanei è un fenomeno sempre più presente nelle vite di migliaia di bambini e adolescenti italiani ed è un'espressione di un disagio personale e sociale che porta spesso a conseguenze drammatiche. Un fenomeno che ha assunto negli ultimi anni anche forme sempre più insidiose, che passano attraverso un uso distorto del web e dei social network. Espressione di una violenza che genitori, insegnanti e realtà educative faticano a intercettare, e di fronte alla quale si trovano sprovvisti di strumenti e competenze per agire. E' proprio per portare allo scoperto quest'area di disagio sempre più estesa che Telefono Azzurro ha definito l'emergenza bullismo come tema centrale di Accendi l'Azzurro, l'annuale campagna nazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi a tutela dell'infanzia e dell'adolescenza».

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