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Lamezia Terme - Non si arresta l'ondata di positivi a Lamezia. La corsa del virus, con la variante Omicron, continua senza sosta e domani preoccupa e non poco la riapertura delle scuole nonostante la decisione di mantenerle aperte. L'ultimo dato aggiornato parla in città di 248 casi attualmente attivi ma nessuno si prende la responsabilità di smentire il fatto che potrebbero essere molti ma molti di più. E i dati d'altronde parlano chiaramente: fra i positivi molti sono giovani. Secondo quanto appreso, al reparto Covid dell'ospedale di Lamezia, diretto da Gerardo Mancuso, i 20 posti disponibili sono tutti purtroppo occupati e la pressione si fa forte. Tanto che, oltre a casi di pazienti locali, le richieste provengono dai paesi a nord di Lamezia, dal Vibonese e da Reggio Calabria, città quest'ultima con strutture sanitarie ormai sature. Una situazione che va via via peggiorando. Lo scorso 5 gennaio il sindaco di San Gregorio d'Ippona centro del Vibonese, ha dato notizia di un concittadino morto per Covid proprio a Lamezia.

Il 100% dei pazienti gravi sono non vaccinati

E i dati che riguardano l'ospedalizzazione al reparto Covid di Lamezia non lasciano dubbi. Dei 20 ricoverati il 73% sono non vaccinati, il 27% vaccinati con seconda dose ma da più di sei mesi, e non hanno fatto la terza. Il 100% dei pazienti gravi non sono vaccinati. Come già detto, ci sono molti giovani, quarantenni, cinquantenni non vaccinati.

Cresce richiesta tamponi

E al drive-in di Colle Sant'Antonio cresce in maniera esponenziale la richiesta di tamponi. Se ne fanno una media di 200 al giorno. Un'enorme mole di lavoro nonostante le poche risorse a disposizione e il mancato sostegno dell'Esercito, o di altri volontari, diversamente da quanto deciso per esempio per Catanzaro. Inoltre, continuano a mancare i reagenti per la processazione dei tamponi che devono essere portati a Catanzaro con evidenti ritardi nella comunicazione dell'esito.  Sul fronte vaccini, prosegue anche oggi l’open Vax Day pediatrico e la vaccinazione per gli adulti. Forse, uno dei pochi segnali incoraggianti in questo momento emergenziale che vive la città e l'intero Paese.

Genitori preoccupati

La situazione scolastica, ad un giorno dalla riapertura degli Istituti cittadini, è molto complessa. Sono tanti i ragazzi positivi, anche giovanissimi.  "Proprio perché tra i giovani si diffonde maggiormente il virus, l'apertura delle scuole dovrebbe essere posticipata. Invece, in piena nuova ondata si dice sì all'apertura". Una delle tante mamme da noi ascoltate e che ci ha contattati a nome di un gruppo di genitori che palesano molta preoccupazione. Insieme al dato elevato di giovani positivi, altro punto interrogativo rimane la questione dei trasporti e lo scaglionamento e il controllo degli ingressi. In quest’ultimo caso si fa affidamento all’organizzazione interna di ogni singolo Istituto e alla singola responsabilità degli alunni.

A.C.

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