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Lamezia Terme – “Lamezia è di nuovo invasa dai rifiuti: in periferia e in centro sono disseminate discariche a cielo aperto”. A tornare sulla questione rifiuti e raccolta, è l’associazione Lamezia Rifiuti Zero, un gruppo di cittadini che si impegnano per la sensibilizzazione “verso una corretta gestione degli scarti, secondo le buone pratiche della “Strategia Rifiuti Zero” di Paul Connett e Rossano Ercolini, fondata sull’idea che i rifiuti, per il loro valore intrinseco, costituiscono ricchezza se ben gestiti, ma scellerato spreco e inquinamento se bruciati o sepolti in discarica. La raccolta differenziata è una delle buone pratiche necessarie alla corretta gestione degli scarti attraverso il riciclo, ma prioritaria è la riduzione dei rifiuti (evitando l’usa e getta) e quindi il riuso degli oggetti e degli imballaggi”.

“Un grave oggettivo problema di Lamezia e di tutta la Calabria è la carenza di impianti pubblici per il riciclo e la valorizzazione degli scarti, che rendano più efficace e conveniente il sistema della raccolta differenziata” e per quanto riguarda Lamezia, “l’impianto che riceve i rifiuti indifferenziati, ed effettua il trattamento meccanico-biologico obbligatorio prima di mandarli a discarica o ad incenerimento, è un obsoleto complesso industriale di proprietà regionale, in gestione alla Daneco, società privata in stato di liquidazione volontaria, che chiuderà a fine giugno prossimo. La città, che produce ad oggi così tanti rifiuti indifferenziati, dipende fortemente da questo impianto: ogni volta che si blocca per guasti i rifiuti restano per strada e vengono con fatica convogliati verso altre discariche in tutta la regione, con costi extra elevatissimi”.

Ricordando l’apertura dell’isola ecologica, l’associazione rimarca come “nel complesso una situazione molto critica quella della nostra città, sporca e degradata, con un costo annuo del servizio di circa 10 milioni e mezzo di euro, e che raggiunge solo circa il 32% di raccolta differenziata. A Lamezia sembra difficile credere in una organizzazione virtuosa, che preservi il territorio e distribuisca ai cittadini i benefici economici di una accorta gestione dei rifiuti, anche attraverso l’introduzione di una tariffazione puntuale, in cui chi produce meno rifiuti paga una TARI ridotta: recuperando inoltre tutti i crediti non riscossi, ciò può diventare realizzabile. Non abbiamo certo bisogno di nuove o più grandi discariche per raggiungere questi obbiettivi!”.

Lamezia Rifiuti Zero scrive in una nota che “aveva proposto alla decaduta amministrazione la collaborazione con l’esperto Rossano Ercolini (Nobel per l’Ambiente 2013) e con i migliori esperti della rete Zero Waste, per condividere gli strumenti utili ad accrescere la capacità locale di gestire i processi relativi ai rifiuti a beneficio della collettività. Guardando alle realtà più virtuose d’Italia, come ad esempio il comune di Capannori, 46.000 abitanti o il consorzio pubblico Contarina di Treviso rivolto a oltre 500.000 abitanti, che realizzano eccellenti vantaggi economici per la collettività, si sarebbe intrapreso un percorso volto agli stessi obbiettivi. Purtroppo in concreto nulla si è realizzato”.

“Tuttavia, - sottolineano - la buona notizia è che Lamezia Multiservizi ha ottenuto il finanziamento regionale del progetto per il miglioramento della raccolta differenziata. A giorni saranno nelle casse della società una parte dei 2.473.205 euro di fondi europei finalizzati al miglioramento della raccolta differenziata. Lamezia sarà a breve quasi del tutto coperta dalla raccolta porta a porta, se - come speriamo - la Multiservizi riuscirà celermente ed efficacemente ad effettuare tutti i passaggi necessari, nonostante le difficoltà che attraversa. Le risorse disponibili dovranno essere utilizzate senza sprechi e inefficienze; i cittadini, bene informati e sensibilizzati, nonché sottoposti ai controlli necessari, dovranno essere protagonisti responsabili e attivi della gestione dei rifiuti, che comincia nelle loro mani. Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte, nessuno escluso”.

“Come cittadini, incoraggiamo chi guiderà l’esecuzione del progetto a lavorare con entusiasmo e passione, sia perché sulla raccolta differenziata si gioca una grossa partita di civiltà, sia perché l’esecuzione meccanica del lavoro, senza intervenire sulle criticità e puntare alla qualità dei risultati, non porta a concreti successi. Suggeriamo poi di iniziare immediatamente la raccolta differenziata nelle scuole e in tutti gli ambiti educativi, finora per assurdo tralasciati; si raggiungano al più presto anche gli uffici del palazzo comunale, dove di raccolta differenziata non ci sono tracce: sarà un segnale concreto di legalità praticata dalle istituzioni e nelle istituzioni, di cui si sente molto il bisogno.  La nostra associazione invita i cittadini e le altre associazioni sensibili al tema a collaborare alla corretta gestione dei rifiuti, adottando comportamenti corretti e virtuosi, e al tempo stesso vigilando e segnalando prontamente ogni problema, in un’ottica costruttiva e di utile partecipazione alle esigenze della comunità. Trasformiamo il nostro sconforto di oggi in azione congiunta, per il progresso civile della nostra città ed il futuro dei nostri figli”. 

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