
Lamezia Terme - Un caleidoscopio di colori e di segni di partecipazione quelli impressi sul lenzuolo disteso lungo le scalinate della chiesa di Santa Caterina, alla presenza dei giovani che hanno partecipato alla manifestazione per la pace partita stamattina da xorso Giovanni Nicotera. Nata da un’idea dei ragazzi del Liceo Artistico e Liceo Artistico Serale “Campanella-Fiorentino”, con il supporto della dirigente Susanna Mustari, l’iniziativa ha visto l’adesione delle associazioni “e Sancta Lucia”, Domus Bethania, Pax Christi Lamezia Terme, del MASCI Lamezia Terme I, e di numerosi giovani provenienti dai Gruppi Scout cittadini, studenti, e semplici cittadini intervenuti a manifestare il proprio desiderio di pace e il proprio dissenso nei confronti del clima di violenza e sopraffazione che domina la scena internazionale.

“per non condannarci all’indifferenza e all’impotenza manifestiamo per la pace”, si legge in grassetto sul dépliant diffuso dagli organizzatori, contenente una splendida poesia del monaco buddista Tic Nath Han composta durante la guerra del Vietnam, citazioni di Papa Francesco, Papa Leone XIV e Madre Teresa di Calcutta, e anche l’articolo 11 della Costituzione, secondo cui “Lo Stato Italiano ripudia la guerra”. Ancora, un brano di Isaia – “Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri/ delle loro lance faranno falci;/una nazione non alzerà più la spada contro un'altra nazione/non impareranno più l'arte della guerra”. Poi, il Salmo 85 – “Amore e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno” –, e la Lettera agli Efesini – “Egli infatti è la nostra pace”. Un momento per riflettere, per mettere in comune pensieri e speranze e manifestarli in una giornata aperta a tutti, che resti impressa nella memoria dei giovani come monito per il futuro.
Giulia De Sensi
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