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Lamezia Terme - “Una giornata importante per la città”, secondo le parole di don Giacomo Panizza, riprese dal sindaco Mario Murone e dal Sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro, intervenuti a inaugurare la rifunzionalizzazione di due beni confiscati alla criminalità organizzata, oggi presidio di legalità e welfare a Lamezia Terme: la sede di “Pensieri & Parole” di Comunità Progetto Sud nel quartiere Capizzaglie e quella del “Mamas lucky friends center nests and Help mothers fablab” in via Sebastiano Guzzi. Numerose le autorità presenti, in primis il prefetto Paola Spena, in qualità di Commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati, e dunque primo attore nell’accompagnamento e nel rifinanziamento che ha interessato i due beni. Accanto a lei il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, il questore di Catanzaro Giuseppe Linares, il vicequestore e dirigente del Commissariato di Polizia di Lamezia Concetta Gangemi, il comandante provinciale dei Carabinieri Giovanni Pellegrino, il tenente colonnello Gianluca Zara comandante del Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme, e numerosi altri esponenti delle Forze dell’Ordine. Ancora, il vicario del vescovo di Lamezia Terme Monsignor Tommaso Buccafurni, il presidente del Tribunale di Lamezia Terme Gianni Garofalo, il direttore di Caritas Diocesana don Fabio Stanizzo, l’onorevole Domenico Furgiuele, la presidente del Consiglio Comunale di Lamezia Terme Maria Grandinetti con numerosi altri membri dell’amministrazione, e moltissimi altri esponenti del mondo della politica, delle associazioni, del Terzo Settore, intervenuti a celebrare un momento di riscatto e di vittoria dello Stato e della società civile su un malaffare che “non paga”, come ribadito dal sindaco Murone.

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A introdurlo, i saluti di don Panizza, che ha ripercorso la storia di “Pensieri & Parole” cominciata ormai “un quarto di secolo fa”, nel 2001. “Il prefetto di allora mi disse che regolarmente la gente veniva da lui a chiedere l’assegnazione di alloggi popolari, e quando lui dava le chiavi dei beni confiscati, in giornata quelle chiavi gli tornavano indietro”, spiega, “Ci ha proposto di prendere questa casa proprio perché era la più pericolosa, e occuparla avrebbe significato tranquillizzare la gente anche sulle altre. Dopo aver consultato la nostra grande famiglia, si è deciso di accettare. Nunzia ed Emma, nostri membri in carrozzina, dissero di voler “fare alla città il regalo di avere meno paura”. All’inizio non trovavamo nemmeno qualcuno che ci cambiasse la serratura”. Da allora bombe, raffiche e colpi di pistola sulle saracinesche, attentati di ogni genere che hanno costretto don Giacomo a stare sotto scorta e a seguire un programma di protezione. Oggi “Pensieri & Parole” ospita numerose realtà, nelle quali lavorano in tutto 28 operatori e numerosi volontari: vi è ubicato uno sportello informativo per le persone con disabilità e le loro famiglie, il SAI “Luna Rossa” per minori stranieri non accompagnati, la Casa Famiglia “Dopo di Noi”, il Forum regionale del Terzo Settore, la Banca Popolare Etica con l’ufficio di microcredito PerMicro, la sede regionale di Fish Calabria, la sede nazionale di DPI (Disabled People International), la sede della cooperativa sociale “Le Agricole”.  

Virtuoso e non senza ostacoli anche il percorso di “Lucky Friends” – accompagnato dal suo responsabile Rosario Cortese – che grazie al recente finanziamento erogato ha completamente ristrutturato il centro dove da anni svolgeva attività sportiva e ludico ricreativa per bambini e ragazzi con disabilità, implementando notevolmente i servizi offerti, che oggi offrono supporto a giovani e famiglie che vivono da vicino problematiche importanti, offrendo spazi dove crescere, incontrarsi, mettersi alla prova in attività produttive, e adesso anche un centro per ascolto e accoglienza di donne vittime di violenza. “Abbiamo in tutto in Calabria 41 progetti dedicati ai beni confiscati, di cui due a Lamezia, ora giunti a effettivo efficientamento”, spiega il prefetto Spena, “Abbiamo investito circa un milione di euro, di cui 570.000 assegnati a “Pensieri & Parole”. Lo Stato vuole accompagnare con le proprie risorse questi progetti, che creano reti straordinarie, destinate a crescere. Infatti, il problema non è solo l’affidamento di un bene confiscato, ma assicurarsi che quell’affidamento vada avanti e produca risultati. Ringrazio le amministrazioni comunali che hanno accompagnato questo percorso, anche l’amministrazione Murone. Il lavoro delle Forze dell’Ordine, del Comune, della Prefettura, degli Uffici Tecnici ha agito di concerto, ed è bello essere insieme come Stato, in quest’opera sinergica di contrasto alla criminalità organizzata”.

“Sono felice ed emozionata di essere qui oggi - esordisce il Sottosegretario Wanda Ferro - perché il quarto di secolo che ha visto nascere e crescere “Pensieri & Parole” l’ho vissuto in prima persona – all’inizio ero alla Provincia. Quando si parla di beni confiscati non se ne parla mai troppo: significa che lo Stato è presente. Questo stabile è stato per anni simbolo per tutti del potere della criminalità organizzata: c’era una sala di gioco d’azzardo, spaccio di droga. Oggi è un luogo di speranza, come l’altro bene confiscato: luoghi di welfare, ritornati ai cittadini. Non siamo qui per tagliare un nastro, ma per dire grazie alle persone come don Giacomo, per dire “lo Stato non ti lascerà mai solo”, perché lui non si è mai tirato indietro”.

Giulia De Sensi

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