
Lamezia Terme – E’ iniziata questa mattina l’opera di rimozione dei cordoli “new jersey” che hanno composto la rotatoria provvisoria in via del Progresso dalla scorsa estate. I lavori di messa in opera e rimozione sono a carico della ditta Mac Donald’s che ne fece richiesta all’indomani della prevista apertura, poco più in là, del suo fast food. L’Azienda americana sta provvedendo alla rimozione ma, al contempo, h avanzato richiesta all’ufficio tecnico comunale, per realizzare sempre a sue spese una rotatoria “definitiva”. Questa richiesta sarebbe stata avanzata in considerazione della rimozione dell’attuale e per ovviare repentini tagli di carreggiata che si verificherebbero una volta rimossa la rotatoria provvisoria con conseguente aumento della pericolosità in quel punto di strada da sempre, tra l’altro, non illuminato. La Mac Donald’s ha avanzato un progetto che prevede non solo la realizzazione di una nuova rotatoria ma, anche, la messa in sicurezza di quel tratto di strada con la costruzione di uno spartitraffico e la posa di pali per l’illuminazione. Tutto totalmente a carico della catena di fast food. Dal Comune ora dovranno decidere entro il 15 marzo anche se, hanno fatto trapelare, sarebbero stati avanzati dubbi relativi al fatto che nel quarto lotto di riqualificazione di via del Progresso non sarebbe prevista una rotatoria in quel punto. Purtroppo, c’è da aggiungere, così come scritto in altro articolo, che per il quarto lotto di via del Progresso mancherebbero i fondi necessari (quasi 2 milioni di euro) e tutto è fermo a data da destinarsi. Nel frattempo, però, c’è bisogno di mettere in sicurezza la strada dopo la rimozione di tale rotatoria provvisoria per scongiurare pericolosi tagli di carreggiata in un punto molto trafficato e dove è assente l’illuminazione pubblica. La Mac Donald’s è disposta a farsi carico dei lavori, compresi i pali e l’allaccio dell’illuminazione in quel punto per una spesa complessiva di circa 40.000 euro da rivalersi sugli oneri di urbanizzazione che, comunque sono già stati pagati per un quarto del suo valore. Ora la parola passa al Comune che dovrà dire se la catena di fast food potrà mettere in sicurezza a sue spese questo tratto di via del Progresso.
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