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Lamezia Terme, 28 gennaio – Dopo oltre 16 anni dall’inizio dei lavori sul tratto Lamezia-Falerna, uno dei primi tratti della nuova A3 ad essere completati, ecco che le ruspe stanno iniziando a lavorare anche presso lo svincolo di Lamezia. Demolizioni, scavi, interri e realizzazione di nuove ampie corsie  e rampe interesseranno lo svincolo lametino almeno fino al prossimo novembre, una data che sia il ministro Passera che il presidente dell'Anas Ciucci hanno preventivato parlando dell’appalto in questione. I lavori di cui parliamo sono stati in realtà consegnati lo scorso 3 novembre all’Ati Carena-Sposato per un importo complessivo di 72 milioni di euro. Il tracciato si sovrappone all’attuale per una lunghezza complessiva di 11 km. Il lotto in questione, oggi al terzo riappalto, è stato oggetto negli anni di ben due rescissioni che l’Anas specifica come “grave inadempimento dell'appaltatore”, cioè con il consorzio Scarl. La prima consegna dei lavori di questo tratto risale, infatti, al 24 novembre 1998 risolto poi il 22 gennaio 2001; riprogettato e riappaltato, è stato consegnato una seconda volta il 31 ottobre 2006 e nuovamente risolto il 18 gennaio 2008. Secondo la tabella dei lavori stabilita dall’Anas, in accordo con l’Ati che si occupa dei lavori, lo svincolo dovrebbe essere completato entro novembre 2013 con la consegna degli ultimi 5 km degli 11 complessivi. Nell’intervento sono compresi la costruzione del viadotto Amato lungo 164 metri, del viadotto Turrina di 64 metri e di altre opere minori, nonché un importante intervento di riqualificazione delle opere idrauliche che si inseriscono nella Piana di Lamezia Terme.

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Per quanto riguarda lo svincolo di Lamezia, finalmente oggetto di riqualificazione, l’appalto prevede un ampliamento della carreggiata che passerà dai 19,10 metri attuali a 25 metri, migliorando le  pendenze ed i raggi di curvatura esistenti con conseguente miglioramento della sicurezza. Sempre in termini di adeguamento alla normativa esistente sono previstel’istallazione di barriere stradali. Per quanto riguarda, invece, un possibile nuovo svincolo nei pressi dell’area industriale sia Ciucci che Passera, si sono detti cauti anche perché attualmente non ci sarebbero fondi necessari. Ma se il ministro Passera, rispondendo ad una interrogazione della Lo Moro disse a maggio che “lo studio di fattibilità tecnica, finalizzato alla realizzazione dello svincolo autostradale sulla A3 Salerno-Reggio Calabria per l'accesso diretto all'area industriale di Lamezia Terme, è ancora in corso presso la società Anas. Se il predetto studio fornirà un riscontro positivo, soprattutto in termini di costi/benefici, l'Anas - aggiunse  alla Lo Moro - provvederà alla stesura del progetto preliminare e alla richiesta della copertura finanziaria per l'appalto dei lavori” il presidente dell'Anas Ciucci, invece, annunciando in estate l'avvio dei lavori tra lo svincolo di Lamezia ed il torrente Randace, spiegò che  “per quanto concerne un eventuale nuovo svincolo autostradale da posizionare in corrispondenza dell’area industriale di Lamezia Terme, si conferma che questa società accoglierà con interesse ogni ipotesi progettuale o programmatica che dovesse essere formulata in relazione alla realizzazione di tale opera”. Nel frattempo, però, per quanto riguarda uno svincolo autostradale strategico come quello di Lamezia, è finalmente arrivato il momento di assumere un'aspetto più moderno, sicuro e conforme alle normative comunitarie.

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