
Lamezia Terme - Un evento che tocca temi dai risvolti così profondi da essere di pertinenza di qualunque essere umano, la conferenza su “L’affettività e le persone con disabilità” ideata e voluta dal vicepresidente Fish Calabria Antonio Saffioti, con la collaborazione del collettivo Manifest. L’incontro, moderato dalla blogger Valeria D’Agostino e introdotto dai saluti del sindaco Mascaro e dell’assessore alle politiche sociali della Regione Calabria Roccisano, ha visto la partecipazione della presidente Fish Calabria Nunzia Coppedè e di due personalità del mondo accademico: Paolo Valerio, ordinario di Psicologia Clinica all’Università Federico II di Napoli e direttore del centro di Ateneo SInAPSI, e Laura Corradi, docente di Studi di Genere e metodo intersezionale all’Unical. In videoconferenza l’intervento di Maximiliano Ulivieri, presidente del comitato nazionale per l’assistenza sessuale alle persone con disabilità. Nelle intenzioni di Saffioti la possibilità di aprire un dialogo su un argomento difficile, poiché l’affettività piena confina a livello relazionale con la sessualità, che se associata alle persone con disabilità è ancora oggetto di tabù o peggio ancora di vere e proprie stigmatizzazioni. Una situazione che secondo la Corradi deriva da retaggi culturali con radici medievali o addirittura di stampo nazista, che inquadrano il disabile - o comunque il diverso – come una persona che non ha diritto a vivere e a vivere come gli altri, dunque neppure ad amare o a riprodursi.
“Ma – sostiene Paolo Valerio – la persona con disabilità non perde in realtà a causa della sua condizione nessuno dei suoi diritti e dei suoi doveri”. Dunque neppure il diritto ad una vita affettiva e sessuale piena, e ad una corporeità sana e responsabile. Per quanto riguarda l’assistenza sessuale, rispetto all’opportunità della quale le opinioni si dividono, e che secondo la Corradi non va avversata ma non è probabilmente la soluzione del problema, il disegno di legge, scritto a quattro mani da Ulivieri e dal senatore PD Sergio Lo Giudice, giace in Parlamento fra le proposte non ancora discusse. E mentre qualcosa si muove a livello regionale, Ulivieri organizza il primo corso professionale per 17 “operatori dell’emotività, affettività e sessualità”. Toccante lo scambio finale di opinioni e la testimonianza coraggiosa di molti fra cui l’organizzatore Saffioti. Molto apprezzata la presenza costante dei rappresentanti delle Istituzioni che si sono dichiarati entusiasti dell’iniziativa e hanno ringraziato gli organizzatori di aver posto il problema. “Un problema che c’è – dice la Roccisano – ed è giusto portarlo nelle sedi istituzionali. Mi auguro che l’iter legislativo vada avanti.”
Giulia De Sensi


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