
Lamezia Terme - "Consapevole della dignità della professione forense e della sua funzione sociale, mi impegno ad osservare con lealtà, onore e diligenza i doveri della professione di avvocato per i fini della giustizia ed a tutela dell'assistito nelle forme e secondo i princìpi del nostro ordinamento". È risuonata sette volte ieri pomeriggio nel Tribunale di Lamezia la formula ufficiale, prevista dall'art. 8 della Legge Professionale Forense, pronunciata da altrettanti nuovi giovani avvocati dinanzi al Consiglio convocato in pubblica seduta presso la Biblioteca. Un momento solenne, quello aperto dal presidente del Consiglio dell’Ordine Giuseppe Pandolfo, che ha esaltato la funzione sociale dell’Avvocatura di raccordo tra le istanze che provengono dalla collettività e la magistratura.
Freschi di abilitazione, sono sette gli avvocati che hanno giurato ieri nel tribunale lametino, intraprendendo così il loro percorso professionale: Salvatore Mascaro, Alessandro Napoli, Martino Varano, Adriana Larisa Oprea, Lucia De Fazio, Rosa Maria De Caro e Federica D’Aquaro. Quest’ultima, giusto di recente, ha conseguito col massimo dei voti anche il “Master in Compliance e prevenzione della corruzione”, percorso di alta formazione presso la Luiss School of Law e patrocinato dall'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione).

© RIPRODUZIONE RISERVATA