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Lamezia Terme - "Dobbiamo fare di necessità virtù. E' aumentato tutto e cerchiamo di fare quanto è possibile per risparmiare". Sono tanti i lametini e le lametine che già da giorni hanno ripreso a comprare farina e "mettersi in proprio". "Facciamo il pane e la  pizza, prendiamo la farina al mulino, o nei supermercati, e così si cerca di risparmiare un po'". In tempi come quelli che stiamo vivendo, è la risposta corrente che si sente dentro e fuori dai supermercati. Si comprano i beni di prima necessità, quelli di cui non si può fare a meno e si cerca poi di sopperire risparmiando.

Gli aumenti vertiginosi dei carburanti, delle bollette, e poi del pane, della pasta e di altri prodotti, genera preoccupazione e si seguono gli eventi nazionali e internazionali per capire come comportarsi. Tuttavia, al di là delle iniziative intraprese da molti con il "fai da te", la situazione attuale nei supermercati in questa fase, è di normale routine. In alcuni panifici, tuttavia, il pane costa 3,50 al chilo. E non mancano le lamentele come quelle di una signora che ci dice apertamente di aver cambiato panificio. "Guardi, andavo da un commerciante che manteneva il prezzo fissato ad ottobre, poi lo ha improvvisamente aumentato e ora mi reco in un altro posto. E non le nascondo che prima di uscire telefono e mi informo sul prezzo". Insomma, si è più attenti e scrupolosi nel fare la spesa, si va alla ricerca del prezzo più conveniente e si nota una tendenza ad utilizzare meno l'autovettura. Su questo, ovviamente, il caro benzina incide in modo determinante.

A.C.

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