
Lamezia Terme- Il consiglio generale della Cisl calabrese si è riunito a Lamezia per discutere delle principali problematiche sia a livello regionale che nazionale. L'attenzione si è rivolta alla sinergia e al lavoro di negoziazione con il Governo: impegno che ha prodotto il protocollo siglato il 28 settembre dell’anno scorso e l'importante documento di sintesi del 21 novembre. Il pacchetto di riforme ha portato, tra l'altro, all'istituzione dell'Ape Sociale e Volontaria, alla possibilità di cumulare i contributi presso gestioni pensionistiche diverse, all'aumento delle pensioni più basse, al miglioramento della disciplina dei lavori faticosi e pesanti, al sostegno ai lavoratori e lavoratrici precoci., come è stato evidenziato nel corso della riunione.
Con il documento di sintesi del confronto, si sono fissate, invece, “nuove e importanti regole: nello specifico gli avanzamenti su lavoro gravoso, requisiti di pensionamento, risorse, rivalutazione degli assegni, nonché l'impegno del Governo ad allargare la platea dei beneficiari dell'Ape sociale e a proseguire il confronto sul tema dei giovani e delle donne”.
Il segretario generale Cisl Calabria Paolo Tramonti interviene alla riunione
La relazione iniziale è stata affidata al segretario generale Cisl Calabria Paolo Tramonti che ha ribadito l'importanza di puntare sui temi della sanità, del lavoro, dell'occupazione giovanile, dell'infrastrutture e ha sottolineato che “è necessario costruire e continuare a lavorare per costruire un fronte ampio per consentire alla nostra Regione di imboccare il sentiero della crescita e dello sviluppo e favorire così vere opportunità di lavoro soprattutto per i nostri giovani”.
Il segretario confederale Piero Ragazzini, intervenuto a margine dell’incontro, ha affermato come questa sia “una giornata importante in cui vogliamo mettere al centro della nostra attenzione i problemi nazionali ma anche i problemi locali partendo dai problemi dell'occupazione giovanile. Tra le altre cose – ha aggiunto Ragazzini - è fondamentale sottolineare il tema della finanziaria che in queste ore è in discussione in Parlamento, non si parla solo di pensioni ma anche di sviluppo e di occupazioni in particolare per i giovani, dove c'è un incentivo per le aziende che assumeranno giovani nel meridione con sgravi pari al 100% mentre in altre regioni d'Italia è pari al 50%, come è giusto che sia per mantenere radicati al territorio le nuove generazioni”.
A.B.
Segretario confederale Piero Ragazzini

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