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Lamezia Terme, 4 giugno - Ancora un'altra giornata di protesta contro la possibile chiusura del Tribunale e della Procura di Lamezia Terme da parte del Governo, in attuazione della legge delega approvata lo scorso settembre. Questa mattina è stata la volta dei sindaci del comprensorio che, assieme a quello di Lamezia, si sono riuniti nell'androne del palazzo di giustizia con tanto di fascia tricolore. Il primo cittadino lametino ha confermato che ci sarà un consiglio comunale aperto per discutere della vicenda nel pomeriggio del  7 giugno. I sindaci hanno specificato che si incateneranno e attueranno ogni forma di protesta, non escludendo il rassegnare le dimissioni, solo quando da Roma si avranno notizie certe. I primi cittadini, o i loro rappresentanti, hanno comunque voluto esprimere il loro disappunto per una scelta che potrebbe risultare deleteria per Lamezia e il suo comprensorio formato da una popolazione complessiva di oltre 150.000 abitanti. Prosegue, intanto, la protesta del comitato civico e degli avvocati. Astensi0ne ad oltranza dalle udienze e occupazione fino alla mezzanotte del palazzo di giustizia. Sabato e domenica, invece, il presidio permanente dell'avvocatura lametina dovrebbe garantire anche l'occupazione notturna. Numerose le udienze rinviate a data da destinarsi mentre al banchetto all'ingresso è ancora possibile firmare la petizione popolare contro la chiusura di Tribunale e Procura così come riconsegnare i certificati elettorali.

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