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Lamezia Terme - Dopo le aggressioni dei giorni scorsi agli agenti della Polfer di Lamezia, oggi sit-in dei sindacati, Siulp, Coisp, Fsp, della polizia e anche della sigla Ugl che chiedono più sicurezza e più investimenti. Alla stazione centrale di Lamezia, decine i poliziotti arrivati da ogni parte della Calabria per solidarizzare con i colleghi della postazione lametina. Tra un corollario di bandiere, la richiesta di interventi finalizzati a "rimpinguare gli organici" del territorio di Lamezia. 

Nel corso del sit-in si sono registrati gli interventi dei rappresentanti di alcune delle sigle sindacali presenti. Per Brugnano della Fsp, Federazione sindacato polizia “il sit-in vuole essere un forte grido d’allarme e un segnale che deve arrivare al ministro Lamorgese. Quello delle aggressioni - ha evidenziato - è un fenomeno che cresce ed è preoccupante. Le statistiche dicono che c’è un’aggressione ogni tre ore e mezza”.

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Morabito del Siulp, ha ribadito dal canto suo l’importanza di una manifestazione “che serve per mettere in evidenza lo stato precario in cui operano i colleghi della Polfer così come quelli della Polaria presso l’aeroporto e del commissariato lametino. Qui in stazione su 16 operatori ce ne sono 12 ed è stato soppresso il turno di notte”. I sindacati di polizia hanno ribadito anche la richiesta di dotarsi di “Taser per neutralizzare le aggressione e potersi difendersi”. Al sit-in hanno portato la loro solidarietà e vicinanza anche il sindaco di Lamezia Mascaro, presente con alcuni consiglieri di maggioranza, il deputato della Lega, Furgiule e il neo eletto consigliere regionale, Montuoro.

A. C.

Reazioni

La solidarietà di D'Ippolito (M5S) alla Polizia ferroviaria: "Servono più uomini e mezzi"

"Esprimo vivo sostegno e piena solidarietà al personale della Polizia ferroviaria, che con un sit-in a Lamezia Terme ha protestato contro le carenze di organico che espongono gli operatori a continui rischi". Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Giuseppe d’Ippolito. "Pochi giorni fa – ricorda il parlamentare – alcuni poliziotti del presidio lametino avevano subito un’aggressione, l’ultima di una lunga serie. Nel solo 2020, in Italia le azioni di violenza perpetrate in danno degli operatori della Polizia di Stato sono state ben 2700. È urgente – continua D'Ippolito – avviare un piano di assunzioni per rinforzare gli organici. In questo modo si potrebbe, ad esempio, riaprire di notte il presidio di Polizia ferroviaria di Lamezia, chiuso già da alcuni giorni. Interverrò a livello parlamentare perché – conclude il deputato M5S – la Polizia ferroviaria abbia più uomini e mezzi, in modo che possa operare con serenità e minori rischi".

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