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Lamezia Terme - Sabato lametino all'insegna di un sit-in pacifico contro il Green pass. Presso la piazzetta San Domenico si sono ritrovati gli aderenti a 'Italexit con Paragone' per far "sentire", anche da queste latitudini, la voce del dissenso contro l'obbligatorietà della certificazione verde. Slogan e cartelli bene in vista da parte degli organizzatori. Ad aprire la manifestazione, Massimo Cristiano, ex consigliere comunale e già candidato a sindaco che ha parlato di "Costituzione violata" e di "forme di discriminazione che avvengono sulle persone che non sono vaccinate".

Richiamando i presenti, non molti in verità, a "non mollare e a continuare la lotta fino a quando il Green pass non verrà revocato. Stanno tentando - ha affermato - di dividere le persone, ma bisogna invece rispettare la libertà di tutti noi". Si è poi fatto riferimento alla "negazione dei diritti costituzionali individuali, alla mancanza della libertà di circolazione, di accesso a pubblici servizi, alle scuole e al lavoro". Sotto il gazebo allestito per l'occasione, si sono poi alternati diversi aderenti al movimento di Paragone. Tutti hanno espresso contrarietà per una "imposizione che è in contrasto con principi e norme nazionali e sovranazionale". In questo senso è stata citata più volte la Costituzione, aggiungendo che gli appositi "decreti legge che introducono la certificazione verde contrastano con il Regolamento comunitario 953/21 del 15 giugno 2021 che introduce il Green pass a livello europeo". Laddove si parla di "necessità di evitare discriminazione diretta o indiretta delle persone che non sono vaccinate".

A.C.

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