
Lamezia - Si è svolta oggi l’apertura del Centro protesi Inail di Lamezia Terme. Il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti ha illustrato il protocollo d'intesa fra la Regione e l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. Accanto a Scopelliti, il presidente dell'INAIL Massimo De Felice, il direttore generale Inail Giuseppe Lucibello, il sub commissario del Piano di Rientro Andrea Urbani, il presidente del Consiglio Regionale Francesco Talarico, il direttore generale dell'Asp di Catanzaro Gerardo Mancuso, Il direttore generale Franco Zoccali, il direttore generale Dipartimento Salute Bruno Zito, il direttore centrale riabilitazione e protesi INAIL Luigi Sorrentini, il direttore regionale per la Calabria INAIL Daniela Petrucci e il commissario Fondazione Terina Pasqualino Scaramuzzino. Questo è un centro di eccellenza, realizzato in un'ala della struttura della Fondazione Mediterranea Terina e si sviluppa su un'area di 10mila metri quadri, più altri 4mila metri quadrati all'aperto. L’ospedale “Giovanni Paolo II” sarà il suo punto di riferimento. Nel Centro Protesi sarà avviata anche un’attività di ricerca che svilupperà la sperimentazione della mano bionica. “Tutto ciò - fanno sapere dall’Asp di Catanzaro - porterà un indotto dei cittadini italiani che si rivolgeranno a questo Centro e sarà un volano per l’economia della Calabria”. La struttura calabrese, dopo quelle in Emilia Romagna, Toscana e Lazio, si inserisce nel quadro della politica di rilancio dell'Inail, che sta portando avanti in occasione dei cinquant'anni dalla fondazione dell'Istituto.
"Si tratta di un progetto - ha detto Scopelliti - iniziato oltre 15 anni addietro e che questa mattina sembra aver trovato un punto di conclusione e di partenza nello stesso tempo. Prenderanno il via infatti le procedure di gara che consentiranno l'apertura della struttura non prima, però, dei dieci mesi previsti per espletare tutte le procedure necessarie alla realizzazione di una struttura che, se fosse stata realizzata già 15 anni fa, sarebbe diventata un fiore all'occhiello''. Un progetto, quello del Centro protesi di Lamezia Terme, che rispetto a quello originario è stato via vai implementato con la riabilitazione ma anche con la ricerca individuando la struttura come Centro di ricerca sulla mano bionica. ''Ciò a dimostrazione - ha aggiunto il presidente della Regione - che sui temi della sanità lavoriamo e portiamo a casa dei risultati''. Al Centro protesi Inail, inoltre, sono previsti quaranta posti letto, e, come ha ricordato Talarico, che ha parlato di ''giornata storica'', sono in programma altri protocolli tra cui alcuni con l'ospedale della città. "Un progetto nei confronti del quale - ha precisato Talarico - c'era stato pessimismo da parte di tutti. Noi, però, ci abbiamo creduto sin dal primo momento della legislatura, seguendone tutto l'iter''. ''L'Inail è disponibile - ha sostenuto il presidente dell'INAIL De Felice - alla massima collaborazione per arrivare con successo alla fine di questo processo''. ''A regime - ha detto il direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro Gerardo Mancuso - la struttura consentirà a circa cinquemila persone di venire qui nel corso dell'anno. Questi sono i numeri che ha Budrio che può contare su una presenza di posti letto sensibilmente inferiore''.

REAZIONI
Galati (FI): “Il Centro Protesi Inail diventerà struttura di eccellenza per il Mezzogiorno”
“Il Centro Protesi Inail di Lamezia Terme sarà destinato a diventare una vera e propria eccellenza nei settori della riabilitazione, protesi e ricerca”. E’ quanto afferma il deputato di Forza Italia On. Giuseppe Galati in riferimento alla conferenza stampa, presso la sede della Fondazione Mediterranea Terina a Lamezia, in cui è stato illustrato il protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul lavoro per l’apertura del Centro Riabilitazione-Protesi-Ricerche nella città della piana. “Lamezia Terme e la Calabria – osserva l’Onorevole Galati - potranno vantare una struttura, dotata di 40 posti letto, destinata a diventare punto di riferimento per tutto il Mezzogiorno d’Italia con ricadute positive in termini economici, occupazionali e soprattutto di efficienza del servizio sanitario. Avere, infatti, una sanità di qualità è obiettivo fondamentale per andare incontro ad una delle esigenze primarie della collettività. Il Centro Riabilitazione-Protesi-Ricerche opererà in stretta sinergia con l’Ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme generando un sensibile incremento della domanda e dell’offerta sanitaria sul territorio”. “E’ sempre importante – aggiunge - che la classe politica, come in questo caso, metta in campo quelle giuste sinergie per lo sviluppo della Calabria. La realizzazione del Centro Protesi Inail di Lamezia Terme, infatti, nacque da un’idea concertata tra il sottoscritto, il Presidente della Regione Calabria dell’epoca Nisticò, il Presidente dell’Inail Magno ed il Direttore Generale Urbani. Tutti quanti fummo consapevoli delle ricadute positive per la Regione che una struttura di questo genere avrebbe comportato e pienamente d’accordo sulla sua realizzazione". “L’incontro di oggi a Lamezia, alla presenza del Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, del Presidente dell’Inail, Massimo De Felice, del Direttore Generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, del Direttore Generale dell’Azienda sanitaria di Catanzaro, Gerardo Mancuso, e di altri rappresentanti istituzionali, per illustrare il protocollo d’intesa tra Regione ed Inail, è da accogliere con particolare soddisfazione perché chiude un percorso finalizzato a raggiungere un solo obiettivo: lo sviluppo del territorio e l’interesse della collettività”.
Ruberto (Labor): giornata importante per Lamezia Terme grazie all’impegno della Giunta Scopelliti
“La firma del Protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e l’Inail per l’apertura del Centro protesi di Lamezia Terme, corona finalmente un lungo impegno a favore della città di Lamezia Terme”. E’ quanto afferma Pasqualimo Ruberto, leader del Movimento Labor Lamezia ed esponente del Nuovo Centro Destra. “Si tratta - prosegue Ruberto - di un progetto inseguito 18 anni ed ora di imminente realizzazione, E di questo occorre tessere le lodi pubblicamente al presidente della nostra Regione, Giuseppe Scopelliti che ha seguito fin dal suo insediamento l’iter per la buona riuscita. Così come bisogna dare atto all’impegno del presidente del Consiglio regionale Franco Talarico e del consigliere Mario Magno. Per Lamezia, dunque, una grande opportunità all’interno del Centro agroalimentare. Ma la cosa che risalta maggiormente è che il Centro protesi - che sarà operativo nell’arco di 10 mesi - è una struttura d’eccellenza e opererà in simbiosi con l’ospedale civile di Lamezi e non più - come previsto in un primo momento - con il Pugliese di Catanzaro. Come si evince - sottolinea Ruberto - il governatore Scopelliti ha mantenuto fede a quanto da noi sollecitato per ridare slancio all’economia lametina. All’interno del Centro protesi, infatti, sarà anche avviata un’importante attività di ricerca e nell’arco di due anni si svilupperà la sperimentazione della mano bionica. E tutto ciò avverrà proprio in stretto collegamento col nostro nosocomio. Una struttura quindi - conclude Ruberto - che oltre ad offrire numerosi posti di lavoro propone enormi potenzialità che si tradurranno in notevoli vantaggi per Lamezia, per tutta la nostra regione e sarà punto di riferimento per l’intero Meridione. Si tratta pertanto di un avvenimento di portata storica per Lamezia; uno di quei momenti in cui la politica, grazie alla Giunta Scopelliti, riesce ad incidere in maniera efficace nel tessuto socio-economico del nostro territorio”.
Magno: “Apertura Centro protesi è una promessa mantenuta”
"La firma del protocollo d'intesa tra la Regione e l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) per l'apertura del Centro Riabilitazione - Protesi - Ricerche è una promessa mantenuta, che io stesso più volte ho voluto sollecitare al Presidente Scopelliti e al Direttore generale dell’Asp, Gerardo Mancuso. La prossima operatività del Centro, che consegue alla recente consegna dei lavori, è, infatti, il frutto di un lavoro di squadra tra Regione, ASP di Catanzaro, Inail e Fondazione Mediterranea Terina, grazie al quale, superando un empasse durata circa vent’anni, si è impressa una fortissima accelerazione che ha superato i ritardi e le lacune sin qui accumulate. Non siamo più, pertanto, davanti ad un sogno nel cassetto. La struttura, una volta a regime, rappresenterà un’eccellenza sanitaria, l’unica del settore nel meridione, in grado di consentire l’inversione dei flussi emigratori dal Nord al Sud (con un notevole risparmio della spesa sanitaria) e indubbi vantaggi di tipo economico per la città di Lamezia Terme e per il suo comprensorio beneficiari delle esigenze di un bacino di persone che, tra dotazione organica, utenti e familiari, si aggirerà intorno alle 300 unità quotidiane. Il progetto iniziale, infatti, si è arricchito, dai 40 posti letto per la riabilitazione alle attività di ricerca e specializzazione attraverso l’utilizzo delle nano tecnologie che lo renderanno ancora più moderno rispetto alle altre strutture Inail esistenti in Italia. Rivolgo, pertanto, un caloroso ringraziamento a tutti coloro che hanno fortemente voluto la firma del Protocollo, a coloro che hanno pensato ed ideato il progetto generale, in primis il dottore Gianfranco Luzzo, ed a coloro che ne hanno incoraggiato il costante finanziamento, l’onorevole Pino Galati in particolare durante gli anni da sottosegretario alle Attività produttive, e assicuro il mio impegno concreto perché, nei prossimi mesi, si possa finalmente arrivare al taglio del nastro ed alla completa operatività della struttura”.
Francesco De Biase (Udc): “Soddisfazione per risultato politica regionale Scopelliti-Talarico in area Lamezia"
“A nome dell’intero UDC provinciale e lametino, non posso che esprimere soddisfazione per il risultato che la politica regionale a guida Scopelliti-Talarico, ha intrapreso per l’area di Lamezia. Nello specifico una ventata di positività può essere raccolta, finalmente, con la definizione del protocollo che detta l'apertura del Centro protesi Inail a Lamezia Terme. Gli atti ratificati, e controfirmati tra la Regione e l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) per l'apertura del Centro Riabilitazione-Protesi tra il Presidente dell'INAIL Massimo De Felice, il Direttore generale Inail Giuseppe Lucibello, il sub commissario del Piano di Rientro Andrea Urbani, e la massima rappresentanza Regionale Calabrese, sono il segno tangibile di un’attenzione costante, di quanti nel tempo e nelle rispettive prerogative, hanno contribuito a tale risultato. Questo è un centro di eccellenza per l’itero meridione, realizzato in un'ala della struttura della Fondazione Mediterranea Terina che avrà nell’ospedale “Giovanni Paolo II” il suo punto di riferimento. Nel Centro Protesi sarà avviata, oltre che un’attività riabilitativa, anche di ricerca protesa alla sperimentazione della mano bionica. Il tutto porterà un indotto dei cittadini italiani che si rivolgeranno a questo Centro e sarà un volano anche per l’economia della Calabria, con ricadute positive oltre che in termini economici, occupazionali, soprattutto di efficienza del servizio sanitario. Avere, infatti, una sanità di qualità è obiettivo fondamentale per andare incontro ad una delle esigenze primarie della collettività. Insomma un Centro d’avanguardia, pronto a fermare l’emigrazione di settore, presentandosi per l’intera area mediterranea, come una struttura riabilitativa e di offerta protesi, collegata nel complesso all’ASP lametina, quale unica area d’accoglimento per l’intero Sud, con la potenzialità di migliaia di utenze annuali. Infatti, l’Istituto Inail conta su altre tre strutture nazionali ricadenti nelle regioni dell’ Emilia Romagna, della Toscana e del Lazio, che sommate a quella Calabrese, costituiscono la nuova politica di rilancio dell'Inail, che sta portando avanti in occasione dei cinquant'anni dalla fondazione dell’Istituto. In una sola parola, circa 40 posti letto da occupare in convenzione, ricadute di sviluppo territoriale ed occupazionale, efficientamento dell’offerta sanitaria, frutto di politiche oculate e di una rappresentanza come quelle portate avanti dai Presidenti Talarico e Scopelliti, certa garanzia per il nostro territorio”.
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