
Lamezia Terme - Una studentessa frequentante il liceo classico “Fiorentino” di Lamezia si rivolge al presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, al ministro dell'istruzione Bianchi, al presidente del consiglio della Repubblica Italiana Mario Draghi per esprimere i suoi dubbi e preoccupazioni in merito al ritorno tra i banchi di scuola vista la situazione in peggioramento dei contagi da Covid-19.
“Ho 17 anni e frequento il liceo classico F Fiorentino di Lamezia Terme. Indirizzo questa mia lamentela al presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, al ministro dell'istruzione Bianchi, al presidente del consiglio della Repubblica Italiana Mario Draghi. A seguito del crescente aumento del numero dei contagi che colpisce le fasce più giovani della popolazioni con conseguenze talvolta anche gravi, poiché non è possibile garantire sempre il distanziamento data la sottostimata capienza delle aule, in cui non esistono sistemi adeguati di ventilazione, purificazione, sanificazione dell'aria, la didattica a distanza potrebbe essere una valida alternativa. Alla luce dei dati proiettati, non sarà cosa facile garantire la tutela della salute e il rispetto delle norme di sicurezza. A ciò si aggiunge anche il fatto che il virus si diffonde per via aerea e che la classe favorisce meglio la diffusione del contagio. Riaprire le scuole in presenza significherebbe favorire un aumento maggiore dei contagi. Teoricamente sarebbe "vostro" dovere garantire la tutela della salute e la sicurezza di migliaia di persone. Noi, come studenti, chiediamo solo maggiore tutela, ma in questo paese ognuno se ne lava le mani come Ponzio Pilato. Il presidente del consiglio lascia la scelta al ministro Bianchi, lui ai presidenti di regione e i presidenti di regione ai sindaci... Ritornare a scuola giorno 10 serve a far prendere il covid a chi non lo ha avuto oppure una polmonite, dal momento che in classe si ha l'obbligo di tenere la finestra aperta anche con 4 gradi. Per non parlare poi dei mezzi di trasporto. Molti ragazzi che frequentano le scuole lametine vengono dai dintorni e paesi vicini e limitrofi. La tutela dov'è? La risposta è molto semplice, non esiste. Non vi è tutela né per i ragazzi né per gli autisti. Bisognerebbe mettere una mano sulla coscienza e pensare agli interessi della popolazione ogni tanto”.
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