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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 24 ottobre - "La situazione della SACAL, continua ad essere aleatoria e totalmente negativa nella completa assenza di voci chiarificanti, capaci di rispondere, con serietà e onestà, alle pressanti domande delle oo.ss., del collettivo sociale. Nessuno della dirigenza ha, oggi, il coraggio di dire, finalmente, la verità sullo stato gestionale, economico, professionale e occupazionale per una garanzia del futuro. Le  improvvise ed impreviste dimissioni del signor Speziali, sono il completamento di una gestione capace solo di concepire e attuare spese di valenza passiva, nulla di veramente creativo per la continuità funzionale dell’aeroporto. . Un risultato che non solo non ha portato nulla all’hinterland lametino, alla provincia e alla stessa regione, ma ha messo in moto la normativa sulla cessione in appalto di parte dei servizi agli enti che ne avrebbero fatto richiesta come del resto è avvenuto con la società lituana,  non si è comunque impegnato a creare un rapporto capace di garantire i propri dipendenti, forse fidando sulle regole della legislazione europea che stabilisce la continuità lavorativa e professionale. Normativa espressa ma non praticata, infatti  le prime note sussurrano di una corposa assunzione d’impiegati, lituani, già effettuata. Un presidente che non ha saputo imporsi nel momento in cui l’Alitalia sopprimeva voli, come il Bologna diretto, accettando il fatto compiuto, tacendo sulla vicenda, preferendo non attuare nessuna azione per preservare la numericità dei collegamenti con il resto della geografia aerea nazionale. Di contro chi ha mantenuto e mantiene  in piedi la struttura sono i lavoratori,ai quali nessuno della dirigenza ha riconosciuto e riconosce il merito, a loro, soltanto a loro, sono stati chiesti gli sforzi maggiori,tra cui l’accantonamento temporaneo del rinnovo del contratto integrativo, di gran lunga scaduto, il premio di risultato maturato regolarmente,ma disatteso dall’azienda senza una vera specificazione del motivo. Inoltre, per i signori della politica, è l’accaparramento di un posto nel Direttivo della SACAL, mirando alla presidenza dell’Ente è l’unico vero interesse come centro di potere, cosi spunta un tris di nomi, Noto, Mancuso e Colosimo ,al posto di Speziali e Abramo, “tre al posto di due”, ridicolo, per  Lamezia, con un comune socio di maggioranza, nulla di concreto, evidentemente ancora considerati come una colonia sottoposta ai soliti voleri esterni. Noi sigle sindacali, in rappresentanza della parte sana della società,i lavoratori che ci hanno dato mandato, chiediamo a nome e per loro conto, un dialogo aperto con una dirigenza aziendale che abbia poteri decisionali alle soluzioni, non consideriamo la convocazione che ci e stata fatta come una atto di volontà al cambiamento senza  un rinnovamento degli attuali vertici, non intendiamo sopportare un ulteriore presa in giro e il solito rinvio inconcludente come accaduto infinite volte. Considerando la strana situazione dell’appalto di 58 milioni di euro per la nuova aerostazione, assegnato nell’ultima parte dello Speziale due, chiediamo, con urgenza, l’intervento delle autorità competenti in materia amministrativa e controlli fiscali per verificare l’ordine dei conti, i bilanci e le regolarità dei bandi di gara. Ribadiamo il concetto che nel settore aereo nulla si può inventare, bisogna avere le conoscenze e le capacità per capire ed entrare nel meccanismo".

UGL, USB CISl, Rsa Sacal

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