
Lamezia Terme – Non c’è pace in casa Sacal. Dall’inchiesta giudiziaria di aprile e prima ancora dalla partecipazione della società partecipata al bando della gestione degli altri due scali calabresi di Reggio e Crotone, continua la maretta a suon di polemiche. Dopo lo scandalo dell’operazione “Eumenidi” che aveva coinvolto i vertici manageriali della società di gestione dell’aeroporto lametino, sembrava essere tornato il sereno con la nomina di garanzia dell’ex Prefetto Arturo De Felice. Una pace durata ben poco, perché a suon di botta e risposta, è emerso qualche contrasto tra la presidenza e il socio privato Renato Caruso che con la Lamezia Sviluppo Sas ha raggiunto quasi il 30% delle quote. Da poco la Sacal ha preso effettivamente potere sugli altri due aeroporti e, nel giro di poco tempo, la società ha offerto una fetta della ulteriore ricapitalizzazione, fissata intorno ai due milioni di euro, agli Enti Pubblici, aprendo quindi, in astratto, anche ai Comuni di Reggio e Crotone che, volendo, potrebbero entrare a far parte della società di gestione. Una regione spaccata in due, comunque. Con la gestione degli altri due aeroporti si insinua la possibilità che ci possa essere una sorta di penalizzazione nei confronti dell’aeroporto lametino che continua, nonostante i conti in rosso della società che lo gestisce, ad essere un punto di riferimento dei trasporti a livello regionale e nazionale.
Sindaco Mascaro: “Sono il più grande difensore di questo aeroporto”
In questa situazione di maretta, più che altro politica, c’è chi, come l’esponente lametino del Pd Italo Reale o più recentemente il sindacato Usb, hanno criticato il “mutismo” del sindaco Paolo Mascaro sulla questione. Prudenza? Il primo cittadino, dal canto suo, al Lametino.it, ha dichiarato che “Ho lottato, lotto e lotterò per l’aeroporto di Lamezia. Sono il più grande difensore di questo aeroporto ma perché lo dicono i fatti, non perché lo dica io”. Il suo è un “sì alla gestione degli aeroporti calabresi, se questo va ad accrescere il prestigio della società di Lamezia Terme senza minimamente inficiare o penalizzare il nostro aeroporto”. Non si tratta di questioni di campanilismo o di lotta tra aeroporti quanto di numeri. E di numeri, infatti, si è parlato nell’ultima riunione del cda che si è tenuta proprio giovedì nelle stanze della società a Sant’Eufemia. Sono stati quindi esaminati i bilanci al 31 dicembre 2016, ma prima è necessaria l’approvazione da parte dell’assemblea del bilancio della controllata Sacal Gh, intorno a metà settembre, propedeutico a quello della Sacal. Si dovrebbe chiudere in perdita, minore e con un trend discensionale rispetto all’anno precedente, ma sempre di una chiusura in perdita si parla. Il Sindaco di Lamezia ha ribadito che “c’è una necessità urgente e assoluta di avere un piano industriale economico ed operativo che riguarda gli aeroporti di Reggio e Crotone, affinché questo piano possa far luce sulle possibilità di sviluppo degli aeroporti stessi, senza che questo possa inficiare la Sacal e quindi l’aeroporto di Lamezia. Indispensabile è, quindi, avere al più presto il piano industriale”. Intanto della Sacal se ne discuterà il 6 settembre anche in Consiglio Comunale.
Ricapitalizzazione, appello ai Comuni del comprensorio
E sulla questione ricapitalizzazione il Comune lametino ha già ricapitalizzato la sua quota del 20,7% mettendo oltre un milione di euro sul piatto, “con tutti i sacrifici del caso”. Il Sindaco ha spiegato che, comunque, a prescindere dalla quota, con il cambio dello Statuto è stato stabilito che nel cda, “ci sia l’obbligatoria presenza del rappresentante del Comune di Lamezia Terme e della Regione. Quindi, indipendentemente da qualsiasi congettura astratta, il Comune di Lamezia non resterebbe mai fuori”.
Ora, vista l’apertura della ricapitalizzazione societaria agli enti locali, Mascaro si appella ai comuni dell’area centrale della Calabria “tra i primi fruitori di questo aeroporto, affinché partecipino anche con piccolissime quote”. “Faccio appello al Comune di Cosenza, e ai comuni minori dell’hinterland lametino come Falerna, Pianopoli, Gizzeria, Jacurso, perché anche la partecipazione con piccolissime quote, consente di far parte dell’assemblea dei soci. E quindi di partecipare allo sviluppo di un aeroporto che serve sia alla città di Lamezia ma anche a quella degli altri comuni”.
A giorni la nomina del nuovo direttore generale
Necessario quindi fare un discorso di natura imprenditoriale e avere soprattutto una visione manageriale della società. Nell’ultima riunione del cda di giovedì, è stato poi individuato il nome, sulle cinque domande pervenute, che dovrà andare a rivestire il ruolo di direttore generale, colui che, a tutti gli effetti, sarà il manager operativo della società.
Claudia Strangis
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