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Lamezia Terme, 25 marzo – All’indomani dell’approvazione di due delibere dell’importo complessivo di 25.000 euro per la riqualificazione dell’area termale a Caronte, abbiamo fatto un giro nei pressi delle terme cittadine. La situazione è quella presente nelle foto. La rotatoria nei pressi dell’area si presenta del tutto abbandonata ed invasa da sterpaglie alte e ormai secche. La segnaletica, in parte vecchia e logorata, in alcuni punti è stata raggiunta dalle erbacce presenti lungo il percorso.

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In particolare, le terme dovrebbero essere segnalate con la scritta di colore “marrone” che connota usualmente i luoghi d’interesse di un comune con a fianco la caratteristica “fontanella” per inquadrare l’area come “termale”. Una scritta che, tra l'altro, dovrebbe essere presente in diversi punti della città così come nei pressi dei principali nodi di comunicazione (come le tante rotatorie presenti in città) per condurre "passo passo" il potenziale turista fin verso le terme. Inoltre, sempre sulla rotatoria, è presente una doppia segnalazione che non ha più motivo di esistere e che, purtroppo, è ancora pervicacemente presente in diversi punti della città, così come nei pressi dell'autostrada, dove però la competenza è dell' Anas. Stiamo parlando della scritta “Lamezia Terme – Sambiase” che dovrebbe ormai essere sostituita dalla semplice scritta “Lamezia” o dal cartello bianco che indica il “centro”. Proprio per non creare divisioni dovrebbero essere abolite in altri luoghi le scritte che indicano ancora “Lamezia Terme - Nicastro” oppure “Lamezia Terme – Sant’Eufemia”.

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Infine, così come abbiamo anche segnalato con un articolo precedente, nella zona delle terme e della rotatoria in questione sono presenti gli immancabili sacchetti dei rifiuti mentre, per quel che riguarda la strada perennemente polverosa, non ci si potrà fare poi molto visto che, proprio nella zona che conduce alle terme, insistono imprese nel cemento. Un biglietto da visita da rivedere e dal quale ripartire per rendere dignitoso l’ingresso alla zona termale. Senza escludere la messa in sicurezza del suolo nell'area Mitoio che, con frane e cedimenti di costoni, si ripresenta sempre uguale nella sua dramamtica fragilità con le consuete precipitazioni autunnali ed invernali.

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