
di Maria Arcieri.
Lamezia Terme - Alle ore dieci del mattino nell’aula Garofalo del tribunale sono state consegnate dalle mani del presidente dell’ordine degli avvocati, Antonello Bevilacqua, le medaglie d’oro a chi ha esercitato per cinquant’anni la professione: Nicola Bardari, Rosario Chiriano, Giuseppe Dell’Aquila (in memoria) Achille Esposito, Lelio Marasco, Domenico Antonio Marchese, Antonio Romano, Antonio Scaramuzzino e Giuseppe Zofrea.
“Siamo avvocati delle cause e non degli affari”, sono state le parole dell’avvocato Antonio Romano, emozionato, alla consegna della medaglia d’oro che ha ricevuto tra gli applausi dei presenti com’è accaduto anche per i suoi prestigiosi colleghi. La cerimonia ha visto l’aula gremita da amici, colleghi, parenti e dal collegio dell’Ordine degli Avvocati e ha visto la presenza di otto legali che hanno ricevuto la medaglia d’oro. Uno di loro in memoria. Sono stati tutti emozionati nonostante la professionalità che li ha resi sempre unici e di spessore. Una premiazione toccante anche per l’elevatura e la qualità professionale e umana dei legali che hanno visto premiati i loro cinquant’anni di carriera. Per l’intensa emozione, l’avvocato Antonio Scaramuzzino non è riuscito a parlare. “Dietro ognuno di noi ci sono sempre forti emozioni e tormenti” ha detto l’avvocato Giuseppe Zofrea, e non deve mai mancare il cuore quando si esercita questa professione” la medaglia gli è stata consegnata dall’avvocato Francesco Pagliuso.












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