
Lamezia Terme – Il sistema di tracciamento e dei tamponi è ormai in tilt. È l’allarme lanciato da tanti cittadini chiusi in casa da giorni in attesa dell’esito dei tamponi. In questa situazione anche una bambina disabile. Lei e la mamma, a seguito di un tampone molecolare effettuato a pagamento sono risultate positive. “Dal momento che i tempi dell’Asp sono lenti - racconta la madre - e avevamo necessità di eseguire il test, siamo ricorse ad un laboratorio privato”. E, aggiunge: “Ora dobbiamo fare un tampone di verifica, con la speranza di esserci nel frattempo negativizzate, ma ancora da una settimana non è venuto nessuno nonostante la richiesta all’Asp per un soggetto fragile e con urgenza. Non abbiamo ricevuto nemmeno una chiamata dall’Asp”. Mamma e figlia sono in isolamento fiduciario in attesa di eseguire un nuovo tampone tra molte difficoltà: “Tante persone sono nella stessa nostra situazione ma con una bambina disabile è dura non farle vivere la sua quotidianità e farle capire perché non può uscire o vedere i familiari”.
“Da giorni senza esito del tampone, preoccupato per mio figlio di 4 anni”
Nella stessa vicenda anche un altro bambino di quattro e la sua mamma risultati positivi a seguito di un tampone effettuato in farmacia. A raccontare la vicenda è il padre, anche lui ricorso poi al drive in, accertata la positività di moglie e figlio: “Dopo il tampone, effettuato il 28 dicembre, non mi è arrivato ancora l’esito e fra qualche giorno dovrei fare il secondo”.
Così, prosegue: “tra mancate risposte al telefono da parte dell’Asp e lo scaricabarile generale, sono venuto a conoscenza che i miei tamponi da Lamezia sono arrivati a Catanzaro e viceversa, ancora in attesa di essere processati”. La famiglia è in isolamento volontario ma, dice ancora il giovane papà: “la pazienza è finita… per avere garantiti i diritti uno deve diventare scostumato”. Chiede, quindi, di avere l’esito del suo tampone e poter così uscire anche per andare a lavorare.
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