
Lamezia Terme - Una giornata intensa di emozioni, cultura e condivisione ha animato l'isola pedonale di corso Numistrano, che ha ospitato un evento culturale di livello regionale promosso dalle associazioni del Congresso Nazionale delle Associazioni Ucraine in Italia. L’iniziativa, organizzata dall’associazione “Svitanok” sotto il coordinamento di Oksana Haladzhun, ha visto la partecipazione delle associazioni “Kolos”, “S.Me.Re.Ca”, “SALO”, “Media Vision Theatre” e “Solomia”, insieme alla collaborazione della comunità locale, delle associazioni culturali italiane e della stilista ucraina Anastasiya Vasylyk, fondatrice del marchio “Chycheri”.

L’evento si è trasformato in un autentico ponte tra culture, mettendo al centro il valore della memoria storica, delle tradizioni popolari e dell’identità culturale come strumenti di dialogo e integrazione tra i popoli. Fin dalle prime ore della mattinata, il pubblico ha preso parte a un percorso fatto di musica, poesia, danza e artigianato tradizionale ucraino, vivendo un’esperienza capace di coinvolgere profondamente adulti e bambini. Tra i momenti più apprezzati della manifestazione, la sfilata delle vyshyvanky della collezione “Chycheri” ha incantato i presenti con colori, ricami e simboli della tradizione ucraina. Accanto alla passerella è stata allestita anche un’esposizione di autentiche vyshyvanky della vita quotidiana ucraina e un museo aperto dedicato agli antichi oggetti della cultura popolare, offrendo ai visitatori l’opportunità di conoscere più da vicino il patrimonio storico e artistico del popolo ucraino.

Grande interesse ha suscitato anche la partecipazione del coro dialettale lametino Madonna di Dipodi, che ha presentato al pubblico la storica “pacchiana nicastrese”, prezioso simbolo della tradizione locale calabrese oggi sempre più raro da ritrovare. Le esibizioni musicali del coro hanno accompagnato i presenti in un viaggio emozionale tra memoria e identità territoriale, creando un forte legame tra le tradizioni ucraine e quelle calabresi. Momento particolarmente toccante è stato quello dedicato al progetto musicale “…Quel Viburno Rosso!”, presentato dalla professoressa Sara Saladino, direttore del Coro Lumen Christi, insieme al pianista e arrangiatore Diego Apa.

Il brano, nato nel 2022 con la partecipazione di coristi ucraini, profughi e membri della comunità ucraina di Lamezia Terme, ha rappresentato un potente messaggio di pace e solidarietà tra i popoli. Attraverso la rivisitazione del celebre canto popolare ucraino “Oy u luzi chervona kalyna”, arricchito da strofe in italiano scritte dalla stessa Sara Saladino, il pubblico ha vissuto uno dei momenti più intensi dell’intera giornata, tra commozione, speranza e senso di vicinanza umana. Applaudite anche le esibizioni dei cori “BEREGHYNYA”, “BEREGHYNYA Junior”, “SVITANOK” e del gruppo infantile “Barvinok”, che hanno portato sul palco canti e coreografie della tradizione ucraina, contribuendo a rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente e festosa. Apprezzata infine la speciale photo corner in stile ucraino, allestita per permettere ai partecipanti di immortalare la giornata in un’atmosfera ricca di colori, decorazioni e simboli della tradizione.







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