
Lamezia Terme, 14 agosto - Tre mesi di battaglia con fasi alterne, tante giornate di protesta con momenti di grande tensione tra cui anche l’occupazione degli uffici del tribunale di piazza della Repubblica. Prima la notizia della soppressione decisa dal dipartimento ministeriale di Grazia e Giustizia ed avallata dal Guardasigilli Paola Severino; poi il ripescaggio ed il mantenimento del presidio, avvenuto in extremis dopo il dibattimento svoltosi nelle commissioni Giustizia delle due Camere del Parlamento. Queste, in sintesi, le fasi salienti della protesta a difesa del tribunale di Lamezia portata avanti dal comitato civico per la salvezza di palazzo di giustizia. I componenti del comitato stasera hanno tenuto una conferenza stampa in piazza della Repubblica, davanti al tribunale, per tirare un po’ le somme di questa tormentata avventura iniziata nel maggio scorso. “Il mantenimento degli uffici giudiziari lametini costituisce una vittoria, un fatto storico per Lamezia. Siamo fieri di quello che abbiamo fatto e ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto dal primo momento fino ad oggi. Alcuni ci hanno snobbato, ma l’importante è il risultato e cioè che il tribunale è salvo. L’importante è essere stati in tanti ed aver creduto in un’idea, in una giusta causa”. Così Cesare Materasso, presidente del comitato, che ha anche presentato il direttivo del sodalizio: vicepresidente è Maurizio Sirianni; segretaria è Alessia Notaris; i consiglieri sono Luca Scaramuzzino, Francesco Cortellaro, Tommaso Colloca. Gli attivisti del comitato hanno annunciato che la loro battaglia a difesa del presidio lametino non si ferma. A settembre partirà una vera e propria mobilitazione perché gli uffici del tribunale di Lamezia vengano potenziati e perché, sempre all’interno del tribunale lametino, venga istituita una sezione staccata della Dda (Direzione Distrettuale Antimafia). “Ci hanno salvato perché siamo in un’area ad alto rischio criminalità – ha commentato Materasso – allora ci diano gli strumenti giusti per combattere il potere criminale che opprime da sempre questa terra”. Il comitato ha fatto sapere che prossimamente si farà anche una festa in piazza per suggellare questa vittoria storica. L’iniziativa sarà organizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale “ a cui va il nostro sentito ‘grazie’ – ha rimarcato Materasso – in particolare ringraziamo il sindaco Gianni Speranza che ci ha sostenuto dal primo giorno”.

Il sodalizio ha ringraziato anche il presidente della sezione penale del tribunale, Giuseppe Spadaro, e Maurizio De Tilla, presidente nazionale dell’organismo unitario dell’avvocatura. Due figure esemplari di uomini di legge che si sono esposti in prima persona per difendere il tribunale lametino. Gli esponenti del comitato hanno anche espresso la loro riconoscenza alla cooperativa sociale “Malgrado tutto” di Raffaello Conte che ha supportato con uomini e mezzi la lotta per la salvezza di palazzo di giustizia. Il comitato ha ringraziato anche i sindacati e il personale amministrativo degli uffici giudiziari lametini che hanno combattuto con forza e determinazione. “L’auspicio per tutti – ha concluso Materasso – è che questa battaglia vinta, sia motivo di speranza e di ottimismo per i cittadini lametini che hanno mostrato sfiducia e rassegnazione in questi mesi di protesta. Lamezia deve svegliarsi e deve riprendere il gusto e la voglia per rivendicare ciò che le appartiene”. La vittoria ottenuta dal mantenimento del tribunale è stata dedicata dal comitato agli avvocati Domenico Palazzo, Domenico Strangis e Francesco Stranges, periti nella strage dei ciclisti del dicembre 2010 e al collega Gianluca Materazzo, scomparso alcuni giorni fa a causa di un incidente stradale.
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