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Lamezia Terme, 11 agosto - “C’è una soddisfazione immensa per il mantenimento del tribunale, ma ora dobbiamo pensare al futuro e batterci per il potenziamento dell’organico. Coinvolgeremo in questa ennesima battaglia il nuovo presidente di Palazzo di Giustizia, Bruno Brattoli, nominato proprio di recente. Sappiamo che avremo al fianco anche il presidente della sezione penale, Giuseppe Spadaro, che già ha dimostrato tutta la sua levatura morale e la sua integrità e fermezza, esponendosi in prima persona per difendere il tribunale lametino”. Sono alcune considerazioni espresse dai componenti del consiglio dell’ordine forense di Lamezia che questa mattina si è riunito nella sede cittadina. L’incontro è stato voluto dal presidente degli avvocati lametini, Gianfranco Barbieri, per fare il punto della situazione all’indomani della decisione del consiglio dei ministri di non sopprimere il tribunale di Lamezia. “Il mantenimento di palazzo di giustizia – ha detto Barbieri – è un giusto riconoscimento per tutta la città. L’ordine forense ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per questa giusta causa: dalle autorità al comitato civico, alla gente comune che ha sostenuto gli avvocati, i quali fin dal primo momento si sono battuti per quella che era una decisione assolutamente iniqua”. Barbieri ha ribadito ancora una volta che il tribunale di Lamezia aveva tutte le carte in regola per non essere soppresso. Requisiti comprovati dalle ‘carte’, ovvero dalla documentazione che attesta la produttività degli uffici giudiziari lametini. “Non saremmo mai dovuti entrare nell’elenco dei tribunali da sopprimere – ha commentato Barbieri – Per il nostro territorio è stata riconosciuta la forte presenza e l’ incidenza negativa sul territorio della criminalità organizzata. Realtà che non si può negare ma – ha fatto notare il presidente degli avvocati lametini – non si può nemmeno negare la mole di lavoro svolta dai nostri uffici. Un lavoro che abbiamo rendicontato in maniera puntigliosa e presentato in tutti gli uffici ministeriali, in svariate occasioni con la redazione di ampie e articolate relazioni”. I componenti dell’ordine forense lametino hanno ringraziato il ministro di Grazia e Giustizia Paola Severino “ per aver preso in mano la situazione e per essersi realmente interessata alla situazione calabrese e di Lamezia in particolare”. Gli avvocati hanno evidenziato anche l’impegno della deputazione parlamentare lametina che, compatta, ha perorato la causa per la salvezza del tribunale. Così come si è fortemente impegnato anche il consiglio regionale calabrese. “Ci dispiace per la chiusura del tribunale di Rossano che, secondo noi, meritava di essere salvato – hanno dichiarato gli esponenti del foro lametino – In ogni caso, noi non intendiamo fare polemiche, quello che adesso ci preme è il potenziamento degli uffici di Lamezia. Il nostro nuovo obiettivo è questo e, se sarà necessario, ritorneremo al ministero per spiegare le nostre ragioni  a chi ha il potere di avviare un’inversione di rotta, rispetto al passato, per quanto riguarda l’amministrazione della giustizia sul territorio”.

Alla riunione ha partecipato anche Anna Mancini, presidente dell’associazione Caduceo, anch’essa in prima linea per la difesa del tribunale al fianco degli avvocati e della città tutta. Anche la presidente del sodalizio, molto impegnato sul territorio per la tutela dei diritti civili, ha plaudito all’azione ponderata del ministro Severino che, dopo il pronunciamento delle commissioni Giustizia delle due camere parlamentari,  ha preso la decisione definitiva dimostrando equilibrio.

M.S.

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