
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 12 agosto - "L’Osservatorio sulla Legalità di Lamezia Terme, plaude alla decisione presa dal Governo centrale sul mantenimento del Tribunale come presidio di legalità in un territorio fortemente a rischio, caratterizzato dalla presenza della criminalità organizzata e con ben due scioglimenti del Consiglio Comunale per mafia alle spalle. Dopo tanta felicità permetteteci però una piccola nota di riflessione provocatoria: - i motivi per cui il nostro Tribunale non verrà accorpato non devono farci esultare: l’esplosione di ieri sera (venerdì 10 c.m.) alle ore 23,00 circa che si aggiunge a quelle precedenti di circa una settimana fa, in una sera d’estate in cui molte persone a quell’ora sono tranquillamente fuori casa, ci conferma che nonostante tutto, il lavoro egregio svolto fino ad oggi da magistratura e forze dell’ordine evidentemente non è completato e la ZONA GRIGIA resta sempre nell’ombra. - allo stesso modo provocatoriamente l’Osservatorio mette in risalto l’affannarsi di tutte le forze politiche che evidenziano il proprio contributo attraverso comunicati stampa e manifesti apparsi magicamente da ieri pomeriggio sui muri di Lamezia, impegni che solo qualche mese fa erano stati completamente assenti e disattesi. Dato che l’Osservatorio sulla Legalità a Lamezia nasce dalla necessità di vedere nella nostra città azioni concrete e non più parole e soprattutto tanta ipocrisia, chiede che da una così importante vittoria si possa costruire un domani migliore per Lamezia e che venga sempre di più consolidato il concetto di legalità, del rispetto delle regole e di democrazia".
Anna Maria Serratore, Osservatorio sulla Legalità
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