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Lamezia Terme - Dalla sede UICI di corso Nicotera a Lamezia Terme, rendono noto di aver subito, nei giorni scorsi “un atto vandalico”. La sede sociale dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovendenti di Catanzaro in città vi è da circa 10 anni, presente con una sua delegazione, sottolineano “all’interno di un bene confiscato alla criminalità e concesso dall’ex sindaco Gianni Speranza”.

Dall’Uici evidenziano che “i volontari del servizio civile nazionale recandosi presso la sede, con meraviglia hanno appreso dell’assenza della targa che indicava proprio la presenza dell’associazione. Un atto deplorevole e sconsiderato - aggiungono - nei confronti di un’associazione che senza alcun contributo da parte del comune risulta essere presente sul territorio per far fronte a quelle che sono le mancanze dei servizi sociali locali, infatti, attraverso i progetti di servizio civile nazionale l’UICI garantisce ormai con continuità quei servizi assistenziali ai ciechi, ipovedenti e pluriminorati dell’intero comprensorio lametino. D’altra parte i progetti appena citati oltre a garantire un servizio assistenziale, danno l’opportunità a giovani del territorio di potersi interfacciare con il mondo del volontariato, ricevendo mensilmente un rimborso spese”.

E, conclude il presidente Loprete Luciana “alla luce di quanto fatto in oltre 10 anni di attività che questo atto ci colpisce profondamente perché dal comprensorio di Lamezia, l’UICI non ha mai ricevuto nulla, anzi, al contrario attraverso le Campagne di Prevenzione della Cecità ad i servizi Sociali, post scolastici, riabilitativi e fiscali non ha mai fatto mancare il suo prezioso apporto. L’auspicio è che il Comune di Lamezia Terme, a fronte di questo vigliacco atto vandalico, si possa far carico quantomeno della riposizione dell’insegna perché dal canto proprio l’UICI ha già dato mandato al proprio legale di presentare formale denuncia contro ignoti”.

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