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di Fernando Giacomo Isabella

Lamezia Terme, 9 ottobre - L’attesa per la visita del Santo Padre Benedetto XVI inizia per i lametini quando ancora la notte non ha lasciato spazio al giorno, per proseguire fino alle prime luci dell’alba all’interno dell’area industriale ex Sir. Composti, ordinati, colorati e festanti, in tale maniera si sono presentati i pellegrini giunti da ogni angolo della regione. “Essere in attesa del Papa – ha affermato una giovane donna di Maida - è una grande emozione. Attendiamo con il cuore ricco di gioia e di speranza”. Per un ragazzo di San Pietro Lametino, l’intera comunità:” non poteva perdere il dono della venuta di Benedetto XVI, nonostante il tempo non troppo clemente”.

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DSC02176Papa Benedetto XVI, l’ultima visita del successore di Pietro risale a circa mille anni or sono, all’arrivo ha presto scaldato l’animo dei presenti entusiasti di dare il benvenuto al Pontefice. Il primo a salutare l’arrivo del Santo Padre è stato il sindaco della Piana Gianni Speranza, che si è soffermato sui momenti di difficoltà che la città:” è costretta ad affrontare. La ferita degli otto ciclisti, scomparsi lo scorso dicembre, è ancora aperta. Non possiamo accettare il dominio della criminalità - ha proseguito il primo cittadino - in una terra dove molti sacerdoti sono minacciati. I ragazzi devono essere incoraggiati per avere un futuro lontano dalla mafia. Il cambiamento è indispensabile, perché  non vogliamo essere una terra amara”. Monsignor Luigi Cantafora, vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, ha rammentato ai presenti che la visita del Pontefice:” ha messo in moto la società civile e quella religiosa. Santo Padre l’accogliamo in festa, in una terra bella, ricca di storia e di sentimenti religiosi. La promessa del Signore di essere con noi si è realizzata. Siamo assetati di sentire la parola di Verità. Grazie per la sua presenza”.

DSC02194Dinanzi i fedeli in festa, non sono mancati cori e cartelloni inneggianti il Successore di Pietro, Papa Benedetto XVI rivolto ai lametini ha affermato di essere giunto nella nostra regione per la prima volta per :”condivider con voi gioie, speranze, fatiche, impegni, ideali ed aspirazioni. So che a Lamezia Terme come in tutta la Calabria non mancano difficoltà, problemi e preoccupazioni. Se osserviamo questa bella regione, riconosciamo in essa una terra sismica non solo dal punto di vista geologico, ma anche da un punto di vista strutturale, comportamentale e sociale; una terra dove i problemi si presentano in forme acute e destabilizzanti; una terra dove la disoccupazione è preoccupante, dove una criminalità speso efferata ferisce il tessuto sociale, una terra dove si ha la continua sensazione di essere in emergenza. Non cedete mai alla tentazione del pessimismo e del ripiegamento su voi stessi. Fate appello alle risorse delle vostra fede e alle vostre capacità umane.

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Sforzatevi di crescere nella capacità di collaborare, di prendersi cura dell’altro, di ogni bene pubblico e custodite l’abito nuziale dell’amore”. Successivamente il Santo Padre si è rivolto ai religiosi affermando di conoscere :”lo zelo e la dedizione con cui i  sacerdoti svolgono il loro servizio pastorale, come il sistematico ed incisivo lavoro di formazione a loro rivolto, in particolare verso quelli più giovani. Cari sacerdoti vi esorto a radicare sempre più la vita nel Signore. Ai voi fedali, giovani e famiglie  laici dico non abbiate paura di vivere e di testimoniare la fede nei vari ambiti della società. Avete tutti i motivi per mostravi forti, coraggiosi e fiduciosi, questo grazie alla luce della fede e alla forza della carità. La Madre di Dio, da voi tanto venerata, vi assista e vi conduca alla profonda conoscenza del suo Figlio”. Al termine della funzione religiosa Papa Benedetto XVI ha consacrato la prima pietra della chiesa dedicata a San Benedetto Abate, che è destinata a sorgere nei pressi del municipio lametino in via Perugini. Dopo il pranzo in Episcopio il Pontefice ha benedetto la folla lungo il percorso verso lo stadio Guido D'Ippolito dove ha salutato i fedeli e la città prima di salire sull'elicottero che lo porterà a Serra San Bruno, ultima tappa del suo viaggio calabrese prima di riprendere l'aereo da Lamezia per Roma attorno alle 20:00.

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