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Lamezia Terme, 15 ottobre - Mentre fervono le polemiche tra la società metereologica italiana che accusa di "eccessivi allarmismi" i siti meteo, anche a Lamezia la protezione civile con Raffaello Conte ha allestito un'area attrezzata nel piazzale dell'area mercatale di via Cristoforo Colombo. La perturbazione annunciata dovrebbe essere più debole del previsto, ma questa mattina il capo della Protezione Civile Gabrielli ha comunque convocato un tavolo organizzativo per gestire al meglio la situazione. Così, anche a Lamezia, la locale Protezione Civile coordinata da Conte ha predisposto quanto previsto. Gabrielli stesso, al termine del tavolo operativo ha stigmatizzato dicendo come "non ci preoccupa chi dice che abbiamo esagerato. L'anno scorso ci sono stati 50 morti per il maltempo. La prima cosa che conta è portare a casa la pellaccia. Dunque, diciamo no agli allarmismi ma anche all'indifferenza. La cautela è necessaria, bisogna prepararsi". Tanto intensa quanto veloce, l'ondata di maltempo già domani a mezzogiorno lascerà il Paese. "Questa prima perturbazione autunnale -  ha avvertito il capo del Dipartimento della Protezione Civile - è solo un antipasto di quanto succederà nei prossimi mesi: bisogna quindi prepararsi adeguatamente, evitando di entrare in un loop di panico. Che piova o no - ha sottolineato - a noi interessa fino a un certo punto. Quello che conta sono gli effetti al suolo che possono essere estremi in un Paese fragile come l'Italia. Dove ci sono Comuni che non hanno ancora un piano di protezione civile". "La realtà - ha rilevato infine spiegando come tali fenomeni possano essere maggiormente pericolosi a Sud - è che l'innalzamento della temperatura registrato nell'area del Mediterraneo porta al formarsi di celle temporalesche imprevedibili che si strutturano e si scaricano velocemente sul terreno con effetti pericolosi".

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