
Catanzaro - È stato depositato questa mattina, nei distretti delle Corti d'Appello di Catanzaro e Reggio Calabria, così come in tutte le circoscrizioni di Corte d'Appello in Italia, il ricorso contro la nuova legge elettorale cosiddetta "Stabilicum". Con questa iniziativa, i ricorrenti, è scritto in una nota, "rivendicano il diritto sancito e tutelato dalla Costituzione di poter partecipare alle elezioni per la composizione della Camera e del Senato esprimendo un voto che l'art. 48 Cost. definisce 'personale, libero ed uguale'".
Secondo i ricorrenti, la legge "comprime tale diritto ancor più delle precedenti" le cosiddette "Porcellum" dichiarata incostituzionale con sentenza 1/2014 e "Italicum" dichiarata incostituzionale con sentenza 35/2017. Il proposito del ricorso è quello di "sollecitare un pronunciamento preventivo della Corte ed evitare ciò che è avvenuto per le scorse legislature e cioè la permanenza in carica di un Parlamento eletto con una legge poi dichiarata illegittima".
"Nessuna pregiudiziale ideologica - affermano i ricorrenti - basa la proposizione dei ricorsi bensì il timore che i principi in tema di necessaria continuità degli organi costituzionali dello Stato e in particolare del Parlamento, provochino questa torsione incompatibile con quelli del corretto svolgimento di una democrazia matura".
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