
Pizzo (Vibo Valentia) - La comunità di Pizzo questa mattina ha assistito al ritorno in mare della tartaruga marina ‘Ohana’. Cittadini, studenti, il sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo e la Capitaneria di Porto di Vibo Marina, hanno voluto sostenere ‘Ohana’, insieme ai volontari del CRTM e alla Giacinto Callipo Conserve Alimentari, mentre lentamente riprendeva la via del mare. Ritrovata ad Amantea lo scorso agosto, la tartaruga della specie protetta Caretta Caretta, che pesa 40 kg e misura 90 cm, è rimasta oltre 3 mesi al CRTM - Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone (RC) - dove è stata curata per la frattura del carapace dovuta ad una collisione con un’imbarcazione.
‘Ohana’ è una delle oltre 300 tartarughe marine Caretta Caretta che dal 2006 sono state curate e restituite al mare dal CRTM. La “Caretta Caretta” è la specie più comune del mediterraneo che oggi rischia l’estinzione a causa dell’eccessivo sforzo di pesca, dell’inquinamento e del turismo che ne riduce l’habitat di nidificazione. Si calcola che solo nel Mediterraneo ne muoiano, a causa della pesca, circa 50.000 esemplari l’anno e un numero ancora non definito a causa dell’ingestione di buste di plastica e materiali derivati dal petrolio.

“A Brancaleone siamo riusciti nel tempo a creare un vero ospedale con vasche di quarantena e di riabilitazione, sala raggi, ambulatorio veterinario e sala chirurgica, per poter offrire tutte le cure adeguate alle tante tartarughe marine che ogni anno si trovano in gravi difficoltà. Il nostro lavoro è anche quello di promuovere programmi di educazione ambientale per tutelare e salvaguardare il l’ecosistema marino. Tutto ciò è possibile anche grazie al sostegno di Callipo che quest’anno ha deciso di condividere con noi questa importante missione”, ha dichiarato Filippo Armonio - Responsabile del CRTM di Brancaleone.
“Il mare è l’essenza stessa del nostro DNA aziendale. Abbiamo pertanto il dovere di prendercene cura e di proteggere i suoi abitanti. Con molto piacere abbiamo deciso, quindi, di sostenere il CRTM di Brancaleone, contribuendo all’acquisto di un nuovo sistema di filtraggio delle vasche. Siamo consapevoli, inoltre, dell’impatto negativo che una pesca indiscriminata può avere verso tutto l’ecosistema marino e proprio per questo motivo, già da tempo, abbiamo aderito anche al programma MSC Italia per la pesca sostenibile”, ha dichiarato, invece, Giacinto Callipo.


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