
Roma - “I dati presenti in piattaforma confermano il grande lavoro che la Regione Calabria sta facendo, perché le percentuali di garanzia sono in crescita e comunque molto buone già da diverso tempo”. Lo ha detto il direttore generale dell’Agenas, Angelo Tanese, parlando con i giornalisti a margine della presentazione della nuova piattaforma nazionale delle liste di attesa. “Come sa, nella Regione Calabria, anche negli incontri che abbiamo fatto, ci sono sempre margini di miglioramento. Si può migliorare sull’appropriatezza prescrittiva, si può migliorare su aspetti organizzativi. Però non c’è dubbio che attraverso questa piattaforma noi leggiamo le performance delle Regioni, e oggi si vede che la Calabria sta facendo un grande balzo in avanti in termini di qualità dei processi”.
Calabria top performer su prime visite ed esami diagnostici
“La Calabria è una delle 16 regioni che ha dei buoni risultati sulle prime visite, una delle 15 sugli esami diagnostici. È un top performer in questo momento”. Lo ha detto il direttore generale dell’Agenas, Angelo Tanese. “Quello che bisogna approfondire è anche una migliore appropriatezza prescrittiva. Ad esempio, vediamo che in Calabria c’è un numero di prescrizioni a 120 giorni più elevato che in altre regioni e questo, chiaramente, bisogna approfondirlo e capirlo. L’obiettivo, per esempio, è evitare che nelle prime visite ci siano visite di controllo, oppure cercare di avere una prescrizione più aderente al quesito diagnostico. Ma questo, come per tutte le regioni, è il lavoro che dobbiamo fare. Quindi, anche in Calabria, che comunque ha fatto notevoli miglioramenti, ormai si attesta su un livello di garanzia molto elevato”.
Liste d'attesa, miglioramenti in 16 regioni per prime visite e in 15 per esami
I dati della Piattaforma Nazionale delle Liste d'Attesa mostrano "una diffusa tendenza al miglioramento nel primo quadrimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025" con un incremento della percentuale di rispetto dei tempi di garanzia che per le visite specialistiche passa dal 76,1% all'78,7% e per gli esami diagnostici dall'83% all'84,7%. Complessivamente, 16 Regioni su 21 mostrano buoni risultati per le visite specialistiche e 15 Regioni su 21 buoni risultati per gli esami quali Tac, risonanze ed ecografie. Ma Abruzzo, Pa di Trento, Sicilia e Valle d'Aosta presentano segni negativi in entrambi i casi. Questi i dati forniti dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, basati su 65 milioni di prenotazioni relative a tutte le strutture del settore pubblico e del privato accreditato.
Le 16 Regioni con risultati buoni, ovvero in netto miglioramento o comunque con un'elevata percentuale di garanzia del rispetto dei tempi di attesa per le prime visite, sono: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. Per quanto riguarda gli esami diagnostici, le 15 Regioni che presentano risultati soddisfacenti sono: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA