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Catanzaro - I farmacisti della Provincia di Catanzaro, venerdì 1 dicembre nella sede di Federfarma Catanzaro si sono riuniti per l’incontro della categoria con Don Antonio Ranieri – psicologo, psicoterapeuta, sacerdote.  L’iniziativa “Lo Psicologo in Farmacia”, già sperimentata con successo in numerose città italiane, tra cui  Milano, Roma, Torino, Bologna, Varese, nasce dalla sinergia della professionalità di Farmacisti e Psicologi e dalle associazioni di categoria alle quali fanno riferimento, ma anche con le Istituzioni territoriali, come Federfarma, i Comuni, le ASL, etc. Con la Legge n. 69 del 18 Giugno  2009 e successivo Decreto Legislativo n. 153 del 3 Ottobre 2009, il Presidente della Repubblica emana alcune disposizioni legislative in materia di nuovi compiti e servizi assistenziali erogati dalle farmacie pubbliche e private nel rispetto di quanto previsti dai Piani socio – sanitari regionali e previa adesione del titolare della Farmacia.

Tali disposizioni legislative hanno permesso alla Farmacia di affermarsi  come presidio sanitario sempre più capace di cogliere e intercettare le esigenze del Territorio e allo Psicologo professionista di legittimare la sua presenza all’interno del sistema della salute e del benessere territoriale. Il progetto “Lo Psicologo in Farmacia”, spiegano in una nota “si struttura in un Servizio che si svolge all’interno degli spazi della farmacia, contesto facilmente accessibile e familiare e si rivolge ai cittadini maggiorenni che possono usufruire di una consulenza psicologica (non psicoterapeutica) gratuita, fornita da uno Psicologo il quale accoglierà e analizzerà la domanda portata dalle persone che esprimono un disagio psicologico e procederà  con il supporto, l’orientamento e le informazioni utili alla gestione della specifica richiesta”.

“Per – Defilippo Presidente di Federfarma Catanzaro - noi ogni giorno incontriamo la malattia e il malato che, porta con sé non solo sofferenza fisica ma anche psicologica ed emotiva. Il farmacista diventa una figura di riferimento che porge un aiuto verso la guarigione, e allora credo che nell’ottica del cambiamento il farmacista diventa una figura poliedrica. Avere la capacità di leggere l’aspetto psicologico ed emotivo della malattia diventa un’occasione di crescita.”   In conclusione, il Servizio “Lo Psicologo in Farmacia” può essere funzionale  “ad intercettare i bisogni non espressi da parte dei cittadini, di tutte le fasce di reddito, che esprimono un disagio psicologico, rilevando la specificità della domanda in relazione al contesto territoriale di appartenenza, di alleggerire le richieste in ambito psicologico che pervengono al Sistema Sanitario pubblico arricchendo la rete di servizi presenti sul Territorio ed infine nella diffusione e promozione della cultura del benessere psicologico, finalizzata a migliorare la qualità della vita dell’individuo e della collettività”.

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