
Catanzaro - "Ci sentiamo degli eroi 'usa e getta'". È amaro lo sfogo di Fabrizio Bianco, rappresentante sindacale Usb comparto sanità e infermiere, il quale parla a nome di un gruppo di colleghi per raccontare la loro vicenda lavorativa in servizio all'Asp di Catanzaro.
"Nel mese di aprile e maggio siamo stati reclutati dall'Asp di Catanzaro - racconta - tramite un avviso di interesse nato per fronteggiare una delle molteplici ondate Covid all'interno della provincia. Molti di noi hanno deciso di aiutare la propria regione a superare un momento così particolare e difficile. Tutti abbiamo lasciato un lavoro: chi era assunto con contratto indeterminato, chi era impiegato in altri enti o Asp regionali ed extraregionali. Tutti abbiamo chiesto l'ennesimo sacrificio a noi stessi e alle nostre famiglie. Veniamo destinati a reparti covid e reparti ordinari e svolgiamo giorno dopo giorno il nostro lavoro con professionalità, impegno, dedizione, spirito di sacrificio e amore ignari totalmente della sorpresa che l'Asp di Catanzaro stava preparando. L'azienda decide infatti di indire un concorso di mobilità e di reclutare così personale con cui sostituire noi infermieri che abbiamo risposto all'avviso pubblico. A nulla sono serviti i vari incontri con i vertici dell'Asp e delle risorse umane per trovare una soluzione. Abbiamo fatto presente che - concludono - la regione vive in una condizione sanitaria pessima, inaffidabile e carente di servizi e personale e che quindi potrebbe essere utile l'assunzione delle unità tramite concorso di mobilità insieme alle nostre anche per dare un segno di riconoscenza a noi che abbiamo lavorato nel periodo Covid, portando in alcuni casi anche il virus nelle nostre famiglie. Ci sentiamo delusi da chi solo pochi mesi fa ci chiamava eroi e oggi ci cestina".
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